`Omar Khayyâm
Rubaiyyat a cura del Sayyed Omar Ali-Shah.
Trad. it. di Amelita Jorio Stacy. Revisione di Alessandro Boella e Antonella Galli.
Illustrazioni di Elisabetta Rausch.
Libreria Editrice Psiche, Torino, 1999.
ISBN 88-85142-50-8
Prefazione all'edizione italiana del Sayed Omar Ali-Shah
Rubaiyyat
Note
Due versioni a confronto
Bibliografia
21.
Non anticipare mai le pene del domani;
Vivi sempre in questo paradisiaco Ora
Presto destinato tuttavia a raggiungere
Gli altri partiti in questi settemila anni":
22.
I miei compagni di taverna scompaiono uno dopo l'altro,
Vittime innocenti del furtivo colpo mortale.
Tutti erano onesti bevitori, ma nessuno riuscì
A vuotar la propria coppa due giri prima dell'ultimo.
23.
Alzati, perché dolersi di questo caduco umano mondo?
Trascorri tutta la vita in gioia e gratitudine.
Se l'umanità fosse libera dal grembo e dalla tomba,
Quando verrebbe il tuo turno per vivere e amare?
24.
Non permettere che l'ombra del rimpianto ti offuschi,
Né che assurdo dolore oscuri i tuoi giorni.
Non rinunziare a canti d'amore, ai prati, ai baci,
Finché l'argilla tua con più vecchia argilla si fonda.

Illustrazione di Elisabetta Rausch (pagina 30)
25.
Gli uni ponderano a lungo dottrine e credi,
Gli altri tentennano fra dubbio e certezza.
Spunta ad un tratto dal suo nascondiglio la Guida
Dicendo: "Sciocchi, la Via non è questa né quella”.
26.
Molti di loro, partiti innanzi a noi, mio Saki,
Sonnecchiano nel polveroso letto d'orgoglio, mio Saki.
Bevi ancora, e ascolta infine la verità:
"Qualsiasi parola da loro detta era vento, mio Saki".
27.
Ma quelli che provarono di essere i perfetti tra noi
Montarono la volante Buraq dei loro pensieri.
Studia la tua essenza: come il Firmamento
La tua testa girerà e girerà, vertiginosamente.
28.
Un tempo, da piccoli, sedevamo davanti al maestro,
Crescendo, nel tempo, appagati dal suo insegnamento;
Come finisce la storia? Cosa ci accadde poi?
Come l'acqua giungemmo, e come il vento ce ne andammo.
Webmaster: Dario Chioli