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Claudio Trapani

Maestri si nasce... o si diventa. Piccolo manuale filosofico-pratico per vivere se non bene, senz'altro meglio.

Prefazione di Marcella Ottoni.

Illustrazioni di Enrico Repetto.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1a edizione: 1981; 2a edizione: 2007.

Pp. 80.

ISBN-10: 88-85142-07-9

ISBN-13: 9-788885-142077

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INDICE

 

Prefazione 5
Introduzione 6
Non sparate sul gabbiano che vola 7
Perché esistiamo 11
La parabola del Futurium 15
Il passaggio 19
La conquista della libertà 23
I rapporti interpersonali 27
La storia di Paolo e Francesca 33
La "teoria delle gocce" 37

 

Appendice
Piccola raccolta di massime semiserie 43

 

Le storie di Antonio: 18 storie zen... italiane
Introduzione 45
Antonio e il 40° compleanno 45
Antonio il prediletto I 47
Antonio e la spada da Samurai 48
Antonio e la verità 49
Antonio e la fanciulla dai capelli biondi 51
Antonio il prediletto II 53
Antonio e Buddha 55
Antonio e la Morte 57
Antonio e la depressione 59
Antonio e il gatto 60
Antonio e Adamo ed Eva 62
Antonio il prediletto III 66
Antonio e il leone 66
Antonio e la luna 68
Antonio e l'elefante 70
Antonio il prediletto IV 71
Antonio e la perplessità 72
Antonio il prediletto V 75

Bibliografia 77

 


 

LA CONQUISTA DELLA LIBERTÀ

   

   

A questo punto, ancora più doverosa e ovvia, nasce spontanea un’altra domanda: “Ma come il sapere queste cose di cui abbiamo parlato fino ad ora ci permette di vivere se non bene, senz’altro meglio?”
Vi risponderò subito. Il processo di accrescimento della nostra conoscenza può anche avere la durata di una vita, non deve essere convulso, deve essere compiuto secondo il principio del mens sana in corpore sano.
Ora, vivendo secondo certe regole, regole che sono assolutamente non coercitive, si migliora il nostro spirito, gli si dona serenità, lo si libera dalle catene del compromesso e della società e, di conseguenza si migliora la nostra salute.
È necessario partire da alcuni principi fondamentali.
L’uomo è nato libero, ma già dai primi giorni di vita è estremamente influenzabile dall’ambiente che lo circonda. In primo luogo dai genitori e dalla loro educazione e mentalità. Se si comincia ad inibire il bambino con i “Non far questo perché non sta bene” oppure “E poi la gente cosa dice” e altre stupidaggini del genere è finita, avremo generato un altro schiavo che dovrà pagare a duro prezzo la sua libertà, ammesso e non concesso che riesca a conquistarsela; senza contare che gli stessi genitori si sacrificheranno in nome di un inutile “amore verso i figli”, negandosi ogni piacere e ogni divertimento (a meno che non siano ricchi) a causa del bambino mentre, in cambio di questo sacrificio, richiederanno al figlio buona parte della sua libertà.
“Stasera non uscire, non stai mai con noi che ci siamo sempre sacrificati”… “No, quella donna non fa per te”... “Non mi piacciono le amicizie che frequenti”... e ancora: “Cosa dirà la gente”. Quindi, schiavi i genitori e schiavo il figlio che, quando a sua volta diverrà genitore, se non avrà trovato la forza di cambiare, comincerà anche lui a “sacrificarsi per i figli” e così via, in una assurda e inutile catena di sacrifici.
Ma non sarebbe più semplice e più positivo pensare a se stessi con un po’ di sano egoismo! Pensate: i genitori che realizzano le proprie aspirazioni e nel contempo non tiranneggiano il bambino (senza tuttavia negargli l’affetto). Amare non vuol dire imporre le proprie idee, spesso sbagliate, in nome di un bene maggiore tutto da discutere. Amare il prossimo (e quindi i figli) vuol dire ascoltarlo quando questi ha voglia di parlarti, dargli dei consigli senza pretendere che siano ascoltati, o magari solamente posargli una mano su di una spalla, muta ma efficacissima testimonianza di calore umano.
A questo punto vorrei enunciare un fondamentale principio per vivere bene:
NON RINUNCIARE MAI A NESSUNA DELLE TUE ASPIRAZIONI E A NESSUNO DEI TUOI DESIDERI. COMPATIBILMENTE CON I TUOI MEZZI E CON LE TUE POSSIBILITÀ E CERCANDO PER QUANTO È POSSIBILE DI NON NUOCERE AGLI ALTRI.
È praticamente impossibile non nuocere al prossimo in un modo o nell’altro, sia pure involontariamente, ma tra il nuocergli sacrificandosi e il nuocergli vivendo secondo la propria personalità, la scelta è obbligata.
In diretta conseguenza del principio che vi ho appena esposto, ma di attuazione molto più difficile, vi è quest’altra regola di buon vivere: DI’ SEMPRE IL PIÙ POSSIBILE LA VERITÀ.
Dopo i primi momenti che, indubbiamente, potranno essere imbarazzanti e spiacevoli, il tuo interlocutore saprà che di quello che dici può fidarsi ciecamente. Credetemi, preferisco sentirmi dare del cretino da uno che so che lo pensa veramente, che del “simpatico” da uno che pensa che io sia cretino.
Il terzo principio che vorrei proporvi è questo:
SII SEMPRE COERENTE CON TE STESSO E CON LE TUE IDEE QUALUNQUE ESSE SIANO.
Nessuno di questi tre principi (peraltro estremamente semplici e logici, non ho scoperto l’America) è di facile attuazione, lo so; personalmente ho impiegato 32 anni per metterli in pratica, però, se tenete duro, vi accorgerete che gli altri, loro malgrado, cominceranno a stimarvi per la vostra coerenza (non è che me ne importi molto degli altri, ma degli amici sì, e più amici si hanno meglio è). Potranno non condividere le vostre idee, ma senz’altro avranno fiducia in voi e nelle vostre parole, e già questa cosa per degli esseri umani sarebbe una grossa conquista.

 

 

 

 

APPENDICE

 Piccola raccolta di massime semiserie

 

Queste massime semiserie sono appunto più o meno serie a seconda dello spirito con cui vengono lette.
I) La pigrizia aguzza l’ingegno.
II) Quando una donna scopre l’intelligenza di un uomo, dimentica la sua pancia.
III) Quando un uomo scopre una donna in una donna, dimentica tutto il resto.
IV) Le parole del saggio sono tappi di cera nelle orecchie degli ignoranti.
V) Ragazzo! Tutte le donne sono tue, in un modo o nell’altro; certo sarebbe meglio in un modo, ma anche nell’altro ti danno sempre qualcosa.
VI) Ragazza! Tutti gli uomini sono tuoi, in un modo o nell’altro; certo sarebbe meglio in un modo, ma anche nell’altro ti danno sempre qualcosa.
VII) Sii coerente anche a costo di essere incoerente.
VIII) Realizza te stesso sempre, in tutti i modi, cercando di nuocere il meno possibile agli altri e naturalmente a te stesso.
IX) Ci sono tre tipi di impulsi: uno che viene dal cuore, non seguirlo; uno che viene dal cervello, non seguirlo ma non scartarlo, pensaci sopra; uno che viene contemporaneamente dal cuore e dal cervello, seguilo senza esitazione, sei nel giusto.
X) La libertà innanzitutto.

  


 

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