Civiltà dell'oriente

INDIA E BUDDHISMO

 

Carla Perotti

Incontrare se stessi. Jean Klein, un maestro per la vita .

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2016.

Pp. 144, 15,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-66-5 

NOVITÀ DICEMBRE 2016

L’AUTORE
Carla Perotti, laureata in filosofia, scrittrice e giornalista, condivide da sessanta anni l’esperienza dello Yoga. Allieva di George Dharmarama e poi di Jean Klein, nel 1958 ha fondato a Torino l’Associazione culturale italo-indiana, favorendo in tal modo la conoscenza del mondo orientale. Tra i suoi libri  ricordiamo “Il giardino della guarigione”, “I miei maestri”, “Essere Yoga”, “Gli ideogrammi del benessere”, un saggio sulla pittografia cinese. “Sadhana” è il nome dell’Istituto di Torino, fondato da Carla, in cui si tengono conferenze, incontri culturali, gruppi di meditazione, attività legate alle visualizzazioni e al rilassamento, all’influenza del cibo sulla salute. Il nome dell’Istituto significa “la via che conduce verso il Sé”, verso ciò che veramente siamo oltre i ruoli che la vita ci ha affidato.
 
L’OPERA
Questo nuovo libro è un dono suggerito dalla gratitudine che Carla nutrì per il suo maestro, Jean Klein. Parla del suo insegnamento e degli incontri che ebbe con lui, dei seminari e dei luoghi in cui il suo cammino di crescita la condusse. Attraverso i suoi antichi appunti esplora anche il modo in cui il Maestro lavorava sulla consapevolezza del corpo e sulla sua relazione con il mentale, accenna all’aiuto e al sostegno che ebbe da lui nei giorni della malattia. L’ascolto, la tolleranza e la pazienza, e infine l’amore, questi sono alcuni dei temi dell’insegnamento che vive in questo libro.

 

Lobsang Sanghye (Edmondo Turci)

Mente e vita. Il colombo ed il falco .

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2016.

Pp. 192, 18,00 euro. Sconto 15%

978-88-96093-65-8

NOVITÀ DICEMBRE 2016

L’AUTORE
Lobsang Sanghye (Edmondo Turci) è stato ricercatore, e poi monaco (dal 1994) ordinato nella tradizione del Dalai Lama. Insegnante accreditato alla “conference on Tibetan Buddhism in Europe” 2005 CH_Zurich; fonda e dirige il Centro Studi Maitri dal 1994 a Torino. Come ricercatore scientifico ha pubblicato più di 60 papers, 3 testi universitari (su avionica e meccanismi per lo spazio), e diversi libri di Buddhismo editi da Psiche di Torino.
Nel 2008 ha ricevuto il premio Torino Libera Valdo Fusi per i contributi scientifici e per l’impegno nella protezione della cultura del Tibet.
 
L’OPERA
Il libro raccoglie le più rilevanti riflessioni sulla natura delle cose e dei saperi. Ogni cosa, come il colombo, (dice l’autore) è la naturale preda del falco/vita. Colombo è anche l’eterno bimbo che c’è in noi, nascosto dal falco. Le cose come sono, la inaudita risposta di Gotama scosse il pensiero europeo della metà dell’800, con suggestioni protobuddhiste e la visione neo-kantiana di A. Schopenhauer. Ad oggi, quale è l’esito del confronto con i molti studiosi e scienziati che hanno dibattuto e scritto intorno a quell’insegnamento?
C’è bisogno di un nuovo Buddhismo Europeo, ha suggerito in più occasioni il XIV Dalai Lama.

 

Mario Thanavaro

Vivere il buddhismo con fede e coraggio.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2016.

Pp. 128, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-61-0

NOVITÀ SETTEMBRE 2016

L’OPERA
L’opera è dedicata al Buddhismo, in particolare alla Tradizione dei Monaci della Foresta. Nel corso della sua storia il Buddhismo ha saputo diversificarsi, elaborare e raffinare gli strumenti del lavoro interiore adattandoli al contesto culturale in cui si è trovato a operare, pur mantenendo le sue fondamenta originarie. Questa evoluzione si è concretizzata nello sviluppo di tre tradizioni principali: il Theraváda (che fa riferimento ai testi più antichi e che si è diffuso soprattutto nello Šri Lanka e nel Sud-est asiatico), il Maháyána (in seno al quale è sorto lo Zen, diffuso nei Paesi dell’Estremo Oriente) e il Vajrayána (il Buddhismo tibetano, che ha come suo massimo rappresentante il Dalai Lama). Nel Buddhismo Theraváda troviamo la Scuola della Foresta che si ispira agli insegnamenti di Achaan Chah. Lo stile profondo e allo stesso tempo conciso di Achaan Chah ha attratto molti occidentali, che negli anni hanno scelto di vivere come monaci nella foresta seguendo le indicazioni del maestro thailandese. Il primo di questi occidentali è stato Achaan Sumedho, maestro diretto di Mario Thanavaro. Lo stile di Mario Thanavaro presenta, rispetto a quello di altri insegnanti della Scuola della Foresta, numerose differenze. La peculiarità del suo retroterra culturale (gli altri monaci occidentali vengono perlopiù da paesi anglosassoni) e le sue inclinazioni caratteriali, permeate da curiosità e senso artistico, sono alla base di un insegnamento attento a diversi linguaggi. In molte sue espressioni ritroviamo fattori essenziali del Buddhismo Theraváda riformulati in un linguaggio creativo e appassionato. Lo sfondo rimane quello della pratica feconda della Scuola della Foresta. Sulla scia del suo maestro, Achaan Sumedho, infatti, Mario Thanavaro mira a una sintesi tra la pratica della consapevolezza (sati) e la pratica della gentilezza amichevole (mettá). Talvolta, dalla creatività dei suoi insegnamenti emerge una visione apparentemente ‘poco buddhista’, o almeno poco ortodossa rispetto al Theraváda: “L’ignoranza è essenzialmente il pensare di non conoscere il nostro Essere Unico, la nostra origine divina, e se continuiamo a pensare di essere ignoranti ci sarà molto difficile apprendere. Se invece ritroviamo l’innocenza e la curiosità di un bambino, la voglia di toccare le cose pian piano, passo dopo passo, le cose si apprendono. E questo fa parte della crescita”. E ancora: “L’anima (la mente-cuore) si eleva così di grado in grado alla conoscenza e all’amore (contemplazione beatifica) di Dio, il sommo bene”.

L'AUTORE

Mario Thanavaro nasce in Friuli nel 1955. Motivato da un grosso interesse per le arti, fin da giovanissimo studia judo, musica, danza e recitazione. A diciotto anni si reca in Inghilterra per seguire la sua aspirazione di musicista. Dopo otto mesi trascorsi a Londra, torna in Italia per gli obblighi di leva. Qui inizia un intenso periodo di introspezione, sia attraverso la fede cristiana, sia attraverso la scoperta del Buddhismo, di cui gli parla un commilitone discepolo di un maestro tibetano. La sua ricerca spirituale diviene più urgente dopo il terremoto in Friuli del 1976, in cui perdono la vita circa mille persone. In seguito, leggendo un libro di Christmas Humphreys, viene a conoscenza di centri buddhisti in Inghilterra. Così, all’età di ventidue anni, torna in Inghilterra dove incontra Achaan Sumedho, maestro e monaco buddhista. Nell’ottobre del 1977 diventa anagarika (senza dimora) a Londra, e l’anno successivo diventa samanera (novizio). Riceve la piena ordinazione (upasampada) nel novembre del 1979 su un’imbarcazione del Tamigi dal suo precettore Saddhatissa Maha Thera, divenendo il primo monaco occidentale del lignaggio di Achaan Chah ordinato in Inghilterra. Il suo nome sarà d’ora in poi Thanavaro (Fondazione Eccellente). Riceve gli insegnamenti di Achaan Sumedho, e come monaco itinerante visita la Svizzera, la Thailandia, la Birmania, l’India, il Nepal, lo Sri Lanka, l’Australia e Israele. Incontra altri maestri che lo ispireranno profondamente, tra i quali lo stesso Achaan Chah, il XIV Dalai Lama, il XVI Karmapa, Achaan Buddhadasa, Mahasi Sayadaw, il Maestro Hsuan Hua, Nyanaponika Thera, Krishnamurti, Namkhai Norbu. La sua ricerca spirituale lo porta a contatto con altre tradizioni e a interessarsi del tema dell’educazione. Dopo dodici anni di vita trascorsi principalmente in Inghilterra e Nuova Zelanda, dove contribuisce alla fondazione e allo sviluppo di alcuni monasteri, nel 1990 fonda il Santacittarama (Il giardino del cuore sereno), il primo monastero di Buddhismo Theraváda in Italia. Nel settembre del 1995, durante una suggestiva cerimonia al monastero Maháyána dei Diecimila Buddha, in California, riceve la trasmissione dei precetti di bodhisattva. Nel marzo del 1996, dopo diciotto anni di vita monastica, di cui gli ultimi sei impiegati come abate, maestro di meditazione, presidente dell’Unione Buddhista Italiana e membro della Fondazione Maitreya, decide di ritornare allo stato laicale. Lascia così la sicurezza del monastero insieme all’immagine pubblica, di notevole impatto, che lo accompagnava da anni, per ricominciare una vita quasi nell’anonimato. Questo fatto non va visto come una frattura tra la precedente vita monastica e l’attuale vita nel mondo ma, piuttosto, come l’attuazione dei principi che sostengono la vita monastica nell’ambito della vita quotidiana, cioè in un contesto ‘privo di cinture di sicurezza’. Continua a insegnare meditazione, ispirato da un approccio olistico e intertradizionale. Assieme alla dottoressa Enzina Luce Franzese, psicologa e psicoterapeuta, è fondatore dell’Associazione Amita Luce Infinita e dell’Associazione Sinergie per il risveglio delle coscienze. Nel maggio del 2015 diventa consigliere dell’Associazione Internazionale CMC (Consciousness, Mindfulness, Compassion). Come amico e guida spirituale conduce incontri e ritiri di meditazione in varie città d’Italia.

Shrî Karapatra Swami

La lampada della Conoscenza non-duale.
Traduzione dal sanscrito di Giorgio Conte.
Saggio introduttivo di Marco Marino.

Harmonia Mundi, Torino, 2016.

Pp. 226, 10,00 euro. Sconto 10%

ISBN 978-88-99734-03-9

NOVITÀ GIUGNO 2016

Descrizione

In tutti i casi in cui si è preda di una illusione, la causa di quest’ultima risiede unicamente nell’osservatore. Come il sorgere del sole allontana l’oscurità della notte, così la luce della conoscenza dissipa le tenebre dell’ignoranza. Fintantoché la mente non si sottrae all’inganno, l’agonia perdura. Placarla è invero lo scopo della vita.

La lampada della Conoscenza non-duale, dialogo cristallino tra maestro e discepolo, costituisce una sintesi di commentari dell’ Advaita Vedânta, la chiave di volta nell’edificio dottrinale della tradizione indù. Con un linguaggio efficace per la sua naturalezza, l’opera di Shrî Karapatra Swamy c’invita, attraverso una compiuta indagine sulla fluidità della mente, ad accogliere la verità e il metodo impliciti nelle più elevate formulazioni di pura metafisica.

Sommario:

Mente e realizzazione spirituale – La falsa attribuzioneLa rimozione della falsa attribuzioneI mezzi della realizzazioneL’ascolto della Verità supremaLa riflessioneL’annientamento delle potenzialitàLa realizzazione direttaL’estinzione della mente

La lampada della Conoscenza non duale (Advaita Bodha Dîpikâ) è stato originariamente trascritto alla presenza di Shrî Ramana Maharshi e pubblicato in otto parti, nella presente traduzione, sulla «Rivista di Studi Tradizionali» di Torino.

Shrî Karapatra Swami è stato monaco e maestro (Pithadhipathi) a Kashi, ove ha condensato, sotto forma di dialogo, i commentari di Shrî Shankarâchârya e di altri grandi Maestri dell’Advaita Vedânta.

Risvolto

Un uomo si trova sdraiato su un letto; una volta addormentato, sognando, assume la forma di uccelli e di quadrupedi; oppure, il sogno lo porta a camminare lungo le strade di Benares o a vagare nel deserto di Setu; pur giacendo immobile, si trova a volare nell’aria, a precipitare in un abisso, a tagliarsi una mano e a osservarla. Durante il sogno non si dubita affatto che quanto succede non sia reale. Se un semplice sogno può rendere possibile quel che è impossibile (camminare per le strade di Benares, stando a letto), perché mai stupirsi del fatto che Mâyâ possa creare questo fantasmagorico universo?

Per rendervelo più chiaro, vi racconto una storia tratta dallo Yoga-Vâsishtha:

«C’era una volta un re di nome Lavana della nobile stirpe dei Ikshavadu. Un giorno si presentò alla sua corte un mago che gli disse: «Maestà, vi mostrerò un prodigio, osservate!». Prese un flagello di penne di pavone e lo agitò di fronte al re. Il re si sentì stordito e si dimenticò tutto di se stesso. Gli apparve un cavallo; gli montò in groppa e partì per la caccia nella foresta. Dopo una lunga cavalcata, si sentì esausto e affamato. Ed ecco che gli si presentò una giovane di casta inferiore con in mano un piatto contenente cibo di qualità scadente. Spinto dalla fame, dimenticò ogni regola di comportamento e il suo senso di dignità e chiese di potersene cibare. La ragazza acconsentì di sfamarlo solo se avesse potuto diventare la sua legittima sposa. Il re fu subito consenziente; divorò il cibo e la seguì nel suo casolare ove vissero per anni ed ebbero due figli e una figlia. Stordito sul trono, il re, nel breve lasso di un’ora e mezza, visse una illusoria miserevole vita che durò numerosi anni».

Altre storie, simili a questa, furono narrate da Vasishtha a Râma per fargli comprendere il portentoso gioco di Mâyâ. Non c’è inganno che la mente non possa provocare e non c’è nessuno che non ne venga ingannato. Nulla può sfuggire al suo potere.

La mente è l’ape che dimora da sempre nel loto del cuore: incurante del dolcissimo miele della Beatitudine che stilla dal loto del cuore, è attratta dall’amaro miele che cola dalle percezioni sensibili, e se ne esce attraverso i cinque sensi; e anche quando, con il distacco, le porte dei sensi siano state chiuse, essa continua a pensare, preoccupata del presente e dei ricordi del passato, non cessando di costruire castelli nell’aria.

Angela Crosta

Cibo e salute nella ciotola del Buddha.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2015.

Pp. 160, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-52-8

L’OPERA
Questo libro esamina il rapporto tra il cibo e l’insegnamento del Buddha nel corso di 2500 anni. Cosa mangiava il Buddha? Con quali regole i suoi monaci consumavano i pasti? Quali erano i cibi più comuni nell’India dell’epoca; quali usati come medicine; quali vietati e perché? Quali erano le differenze alimentari tra India e area sino-giapponese? In che modo le scuole Mahāyāna cinesi modificarono le regole monastiche; la prassi dell’elemosinare il cibo e la possibilità di mangiare carne? Le risposte a queste domande si ricavano dai testi del Buddhismo delle origini nel Canone pāli e dagli scritti Mahāyāna, risalenti ai primi secoli della nostra era o più tardi, di cui sono citati significativi brani. La seconda parte del libro fornisce alcuni suggerimenti dietetici e qualche gustosa antica ricetta.

L’AUTORE
Angela Crosta, psicologa, biologa, già insegnante di scuola secondaria, da molti anni studia il Buddhismo nelle sue diverse tradizioni e pratica la meditazione. È coautrice del testo bilingue per ragazzi: La vita del Buddha - The life of the Buddha, Neos, Rivoli (To) 2011; autrice di: I sentieri del Buddha - Per avvicinarsi agli insegnamenti e alle tradizioni del Dharma, Libreria Editrice Psiche, Torino 2013 e di: Tutti siamo dei Buddha - Il Tathāgatagarbha o natura-di-Buddha nei testi di Dharma, Lulu, Raleigh, 2014.

Yogi Ramacharaka (William Walker Atkinson)

La Bhagavadgîtâ

A cura di Dario Chioli

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2014.

Pp. 192, 14,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-46-7

NOVITÀ NOVEMBRE 2014

L’OPERA
La Bhagavadgîtâ o “Canto del Beato” è uno dei testi più noti della tradizione indù, attribuito convenzionalmente, come tutto il Mahâbhârata (cioè la “Grande storia dei discendenti di Bharata” – Bharata essendo l’eponimo dell’India, il cui nome indiano e ancor oggi Bhârat cioè “il paese di Bharata”), di cui fa parte, al mitico Vyāsa. Vi si trova una presentazione assai chiara dei vari sentieri – gnostici, attivi e devozionali – per cui ciascuno può pervenire al suo punto d’arrivo illuminativo, liberante dalle pastoie del karma. La versione di Ramacharaka, non letterale ma conforme alla tradizione nello spirito e nei contenuti, si raccomanda per la sua semplicità e la sua ricchezza interpretativa anche a coloro che affrontano questo testo per la prima volta.

L’AUTORE
William Walker Atkinson (1862-1932), fu un prolifico e misterioso ricercatore e studioso, autore di più di centotrenta opere lette e tradotte in tutto il mondo. Esponente di spicco del New Thought Movement, fu anche tra i primissimi divulgatori in occidente degli insegnamenti del Vedânta e dello Yoga, particolarmente nelle opere scritte sotto lo pseudonimo di Yogi Ramacharaka.

H.W.L. Poonja

Ramana Maharshi: il mio maestro

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2014.

Pp. 224, 18,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-44-3 

NOVITÀ SETTEMBRE 2014

L’OPERA
H.W.L. Poonja, conosciuto come Papaji, maestro di ineguagliabile calibro, parla della sua esperienza diretta sui temi più essenziali della ricerca spirituale. Il testo raccoglie due sezioni di Nothing Ever Happened, la sua biografia. La prima parte descrive un percorso di straordinari incontri con santi e guru contemporanei di Papaji, coronato dall’incontro con il suo maestro, uno dei più grandi e famosi santi della nostra epoca, Sri Ramana Maharshi. Papaji ci offre pagine meravigliose sulla sua devozione al guru. La seconda parte ci accompagna nel mistero affascinante della relazione con il guru in cui Papaji ricorda altri splendidi momenti del suo rapporto con Ramana Maharshi e fornisce nuove e profonde comprensioni sul modo di operare del guru con i devoti toccando argomenti molto interessanti tra cui la differenza tra risveglio e liberazione e le qualifiche del vero aspirante alla libertà. Gli incontri e le trasmissioni dirette tra Papaji e i suoi discepoli sono l’aspetto più rilevante della sua vita e del suo insegnamento, e penetrando nel testo il cercatore sincero sentirà il fuoco della libertà ardere sempre più intenso.

L’AUTORE
Papaji è nato nel Punjab occidentale il 13 ottobre 1910. Sin da bambino a soli 8 anni ebbe una prima rivelazione della verità, rivelazione che si manifestò appieno verso i 30 anni quando incontrò il gigante della spiritualità Sri Ramana Maharshi nel sud dell’India. Dopo aver viaggiato in tutto il mondo, Papaji si è stabilito negli ultimi anni della sua esistenza fisica a Lucknow, nel nord dell’India. Tramite la sua preziosa presenza, centinaia di cercatori provenienti da tutto il mondo e da ogni tradizione spirituale hanno potuto realizzare l’impersonale Realtà assoluta, la verità fondamentale senza forma e non duale. Ha lasciato il corpo il 6 settembre 1997. Da allora il suo insegnamento è sempre più vivo in tutto il mondo spirituale.

Shri Ranjit Maharaj

Shri Ranjit Maharaj. Insegnamenti.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2014.

Pp. 128, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-42-9

L’OPERA
Questo libro è una collezione di pensieri ed istruzioni di Ranjit Maharaj. Maharaj diceva spesso: “Sì sì, quando siete con me dite che non esistete e che niente è vero ma appena qualcosa succede a voi o al vostro corpo indietreggiate e dimenticate la Realtà e prendete tutto per vero”. I brani selezionati per questo libro, se messi in pratica, potranno essere di aiuto durante tempi difficili a causa di problemi di salute o problemi con la famiglia, gli amici, il lavoro, ma principalmente con la mente - il più grande “problema”. Anche una sola di queste frasi, se praticata seriamente può condurci alla Realtà Finale. La “medicina” di Maharaj è semplice e nella sua semplicità radicale. Egli non ci da nessun metodo, nessun esercizio per migliorare questa illusione. Un’illusione non ha bisogno di essere migliorata. Maharaj ci dice di non preoccuparcene e di lasciare che accada. La chiave di volta di questo straordinario maestro è l’indagine, in quanto solo attraverso un’indagine seria ed aperta ad ogni cosa, si può arrivare alla comprensione finale.

L’AUTORE
Shri Ranjit Maharaj nasce in India a Bombay il 4 Gennaio 1913. Devoto di Krishna sin dall’infanzia, incontra giovanissimo all’età di soli dodici anni il suo Guru: Shri Siddharameshwar Maharaj. Come spesso egli stesso sottolineava, questo Maestro completamente realizzato e che all’epoca era praticamente sconosciuto, lo conquista a tal punto da fargli dimenticare Krishna. Da allora diviene suo discepolo seguendo in tutto e per tutto i suoi insegnamenti. Ranjit Maharaj una volta adulto trova impiego come contabile e conduce una vita semplice ed appartata senza dare alcun cenno in pubblico della conoscenza ricevuta; solamente in occasione delle festività, su invito di Nisargadatta, suo condiscepolo, prende parte all’esposizione della Conoscenza. Inizia ad insegnare solo all’età di settant’anni, nel 1983, quando una nipote del suo Maestro, Shri Siddharameshwar Maharaj gli chiede di ricevere il mantra. Fino alla fine dei suoi giorni, riceverà cercatori da tutto il mondo nella sua piccola stanza a Bombay. Su invito di alcuni discepoli occidentali viaggerà in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svizzera e Stati Uniti per trasmettere il suo insegnamento. Shri Ranjit Maharaj lascia la sua forma corporea il 15 Novembre del 2000.

Lobsang Sanghye (Edmondo Turci)

La leggerezza della solitudine. Chi ha assaporato la dolcezza della solitudine ed il succo della calma interiore, costui è senza dolori, senza peccato (Shakyamuni).

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2014.

Pp. 192, 18,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-40-5

L’OPERA
Il filo conduttore di questo libro è la “leggerezza” della vita, quando anche la solitudine ci è cara; e come ritrovarle, sotto la faticosa “finzione” della quotidiana ordinarietà. Questo filo di Arianna porterà il lettore a scoprire una possibile origine del malessere così evidente nell’uomo moderno. La finzione, sempre più necessaria per sopravvivere in un mondo così complicato, finisce per occultare l’essenza della vita, che è un intimissimo piacere di esserci: “leggerezza”, appunto. Un cammino interiore è sempre complicato, perché ci riguarda da vicino, anzi è un unicum. Eppure, viviamo come estranei a noi stessi e divisi; ci sfugge cosa sia la vita e cosa sia la sua perdita. Serve una buona motivazione ed una guida sincera, per ritrovare la “giusta leggerezza”: una salutare normalità, senza perderci in inutili compiacimenti o tristezze. Il libro è suddiviso in diciannove capitoli, che rappresentano altrettante riflessioni. Ogni capitolo è una perla di saggezza, tutta da scoprire o da riscoprire. Ad ogni lettura e ad ogni rilettura, il lettore troverà qualche aspetto nuovo che era sfuggito.

L’AUTORE
È nato a Santarcangelo di Rimini nel 1937. Si laurea in ingegneria al Politecnico di Torino, dopo il biennio all’Università di Bologna. Diventa responsabile di numerosi progetti per lo spazio e nel 1970 riceve dal ministro della ricerca scientifica Rubinacci un premio per il contributo innovativo delle sue ricerche. Ricercatore per molti anni al Politecnico di Milano e Torino, è autore di quattro testi universitari e numerose pubblicazioni scientifiche (oltre un centinaio) ed ha partecipato a molti programmi aerospaziali italiani ed europei (ASI ed ESA). L’autore è monaco dal 1993 con il nome di Thubten Rinchen. Dal 10 dicembre 2006 è stato ammesso al Monastero di Gaden Jangtse con il nome di Lobsang Sanghye, ricevendo così il nome dall’Abate Lobsang Tsepel. Dirige il Centro Studi Maitri Buddha dal 1993 a Torino.

Angela Crosta

I sentieri del Buddha. Per avvicinarsi agli insegnamenti e alle tradizioni del Dharma.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2013.

Pp. 160, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-35-1

L’OPERA
Il testo fornisce un primo ma esauriente approccio storico e dottrinale al buddhismo o meglio ai buddhismi, perché l’insegnamento del Buddha si è integrato con diverse realtà storiche, culturali e spirituali di alcuni paesi (India, Cina, Tibet, Giappone …). Infatti la grandezza di questa via spirituale è la sua capacità di adattarsi, la sua flessibilità, la mancanza di dogmi, il proporre molti e diversi “sentieri” che si adattino a ciascuna persona. Oggi sta nascendo un buddhismo occidentale, che dovrebbe essere considerato una pratica di vita. Il libro procede secondo una linea storica che ne analizza sinteticamente le diverse tradizioni e scuole, i suoi fondamenti. È strutturato per grandi temi, indicati nella parte alta di ogni pagina: ciò ne permette una fruizione non solo sequenziale, ma a rete e per argomenti.

L’AUTORE
Angela Crosta, psicologa, biologa, già insegnante di scuola secondaria, da molti anni studia il buddhismo nelle sue diverse tradizioni e pratica la meditazione. È coautrice del testo bilingue per ragazzi: La vita del Buddha (The Life of the Buddha), Rivoli, Torino, 2011.

Gianpaolo Fiorentini

Il buddhismo delle origini raccontato a mia figlia.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2013.

Pp. 160, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-32-0

L’OPERA
Il buddhismo è una via di liberazione estremamente ricca e ramificata che passa per una precisa pratica (la meditazione) volta a rendere la mente calma, duttile, malleabile e concentrata per metterla in grado di comprendere gli aspetti profondi dell’esistenza e giungere alla liberazione. La sua pratica meditativa si basa su una serie di enunciati attribuiti al Buddha storico e conservati in una raccolta di testi conosciuti come Canone pali, che rappresentano quanto ci rimane degli insegnamenti orali del buddhismo delle origini. Questo libro riassume ed espone i punti principali dell’insegnamento originario. Grande conoscitore della mente umana e acutamente sensibile alla sofferenza universale, il buddhismo mette in luce la nostra identificazione con ciò che siamo solo superficialmente ma a cui ci attacchiamo scambiandolo per la nostra unica realtà, dimenticando così la nostra realtà profonda. Questa identificazione e questa dimenticanza sono la causa del dolore del mondo.

L’AUTORE
Studioso di miti e filosofie dell’India, praticante di meditazione vipassana, è stato redattore di “Paramita. Quaderni di Buddhismo” e “Occidente buddhista”. Dirige la collana “Spiritualità sperimentale”per le edizioni Promolibri-Magnanelli.

Daniel Odier

L’incendio del cuore. Il canto tantrico del fremito.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2013.

Pp. 160, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-31-3

L’OPERA
In questo testo l'autore ci fornisce una spiegazione dello Spandakarika o Canto del fremito, uno dei testi fondamentali dello shivaismo kashmiro rivelato all’inizio del IX secolo da Shiva a Vasugupta, o più chiaramente sbocciato dal cuore stesso di Vasugupta, che espone l’essenza dei tantra in cinquantadue strofe meravigliosamente ellittiche. Si dice anche che Vasugupta le abbia ricevute in sogno mentre meditava in una grotta del monte Kailash, residenza mistica del dio che sfoggia il tridente e dove nasce il fiume sacro, il Gange.
L'autore presenta i testi del Chan, dello Dzogchen e della Mahamudra kashmiri, cinesi e tibetani, che soltanto l’esperienza mistica può unire. Molti di questi testi essenziali sono qui tradotti in italiano per la prima volta. Gli insegnamenti che seguiranno provengono dai più grandi maestri del tantrismo kashmiro, tibetano e indiano, ma anche dai grandi maestri chan che trasmisero l’essenza della Mahamudra. Essi sono: Abhinavagupta, Ksemaraja, Vasugupta, Kallata, Utpaladeva, Lalla, Savari, Virupa, Ma-t’sou, Niu-tou, Tao-sin, Da-hui, Chen-huei, Foyan, Pao-che e Yuan-wu.
Il commento di ogni strofa dello Spandakarika, o Canto del fremito, è costituito da tre parti: la prima, scritta; la seconda, una citazione di uno dei più grandi maestri della tradizione della Mahamudra; la terza, la trascrizione di un insegnamento orale trasmesso in occasione di un seminario dedicato a questo testo.

L’AUTORE
Daniel Odier diviene discepolo di Kalou Rinpoché nel 1968. Segue i suoi insegnamenti e riceve da lui la trasmissione di Mahamudra. Affascinato dal Chan (lo zen cinese delle origini) studia la vicinanza tra il Chan ed il Tantra, ispirato dai lavori dell’eremita cinese Chien Ming Chen, incontrato a Kalimpong nel 1968. Qualche anno più tardi in un eremitaggio Himalayano, Daniel segue l’insegnamento della sua maestra kashmira, la yogini Lalita Devi, dalla quale riceve nuovamente la trasmissione di Mahamudra e degli insegnamenti mistici più profondi delle scuole Pratyabhijnâ e Spanda della tradizione Kaula. Daniel si dedica per alcuni anni all’insegnamento del tantrismo e del buddhismo in numerose università americane, ma decide in seguito di abbandonare l’approccio accademico, per incoraggiare la pratica indipendente conducendo seminari in diversi Paesi. Nel 2004, in Cina, riceve la trasmissione del lignaggio di “Zhao Zhou” (778-897) Grande Maestro Chan (Zen) cinese Jing Hui, erede del dharma di Xu Yun (1839-1959) considerato come il più grande maestro cinese del XX secolo e detentore dei cinque lignaggi del Chan. Riconosciuto come Sifu (maestro Chan) Daniel riunisce così nel suo insegnamento le due vie che lo toccano più profondamente. Propone un budddhismo laico in diretto contatto con la realtà quotidiana toccando l’essenza del Chan al di fuori delle forme classiche della presa dei rifugi, dei voti e degli altri impegni formali.

Svâtmârâma

Hathapradîpikâ. La luce dell'Hathayoga.

A cura di Domenico Di Marzo.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2012.

Pp. 272, 32,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-25-2

L’OPERA
L'Hathapradîpikâ, insieme a Gheranda Samhitâ e Siva Samhitâ, è uno dei principali testi di Hathayoga tramite il quale questa antica disciplina è giunta fino a noi. La semplicità espositiva degli esercizi è sicuramente una delle ragioni del successo che questa opera ha avuto e ha ancora presso coloro che intendono mettere in pratica gli insegnamenti di Svâtmârâma. L'Hathapradipikâ rientra nel primo dei quattro tipi di yoga, che inizia con la disciplina del corpo fisico e prosegue coinvolgendo progressivamente la mente e lo spirito fino al raggiungimento della meta ultima.

L’AUTORE
Domenico Di Marzo, interessato alle civiltà orientali in tutti i loro aspetti, attraverso lo studio delle lingue e dei testi della letteratura sacra ha cercato di interpretarne il significato come espressioni differenti di una conoscenza unica. Ha compiuto viaggi in India, Cina e Tibet nell’intento di un approfondimento culturale e spirituale anche attraverso la conoscenza diretta degli usi e costumi. Ha partecipato a diverse iniziative culturali mediante conferenze, saggi, traduzioni e diffusione delle idee e dei testi originali, che sono alla base dello sviluppo spirituale orientale e occidentale.

Gianpaolo Fiorentini

Invito alla meditazione di consapevolezza.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2012.

Pp. 96, 9,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-23-8

L’OPERA
La consapevolezza è la base di tutto. È la base della presenza a se stessi, agli altri e al mondo. La base per essere in contatto con le sensazioni, le emozioni e i pensieri. La base dell’attenzione e dell’ascolto. La base dello stare nel momento presente. La base di una vita conscia invece di una vita casuale e distratta. La base necessaria per percorrere qualunque cammino interiore. La consapevolezza, benché già presente in noi, si può coltivare. Questo libro è un invito alla sua coltivazione attraverso i fondamenti della meditazione come vengono tradizionalmente insegnati, dalla postura fisica alla consapevolezza del corpo, del respiro, dei movimenti e di tutti gli universi che ci formano, allo scopo di portare nel viaggio della vita e nel percorso interiore la consapevolezza, l’attenzione e la presenza sviluppate con la pratica meditativa formale.

L’AUTORE
Gianpaolo Fiorentini è studioso di miti e metafisiche occidentali e orientali, con speciale attenzione all’aspetto simbolico. A lungo attivo nel buddhismo italiano, è stato redattore delle riviste «Paramita. Quaderni di buddhismo» e «Occidente buddhista». Tra le sue pubblicazioni troviamo “Storie di Nasreddin” in collaborazione con Dario Chioli, i “Tarocchi buddhisti” e "Advaita Vedanta".

Gianpaolo Fiorentini

Advaita Vedanta. La via della pura idea

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2010.

Pp. 112, 10,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-11-5

L'OPERA
L'Advaita Vedanta ("Vedanta non-duale") offre al ricercatore della propria natura profonda una via diretta al Sé che richiede solo una cosa: la discriminazione tra ciò che è reale e ciò che non lo è attraverso la comprensione, l'interiorizzazione e l'identificazione con un'idea potente. Le idee liberanti sono quattro, di cui la più nota è "Tu sei Quello" (Tat tvam asi). Questo libro presenta una sintesi dell'Advaita Vedanta nelle sue principali partizioni: il mondo, l'io, la mente, la coscienza, il Sé, la pratica senza pratica, i tre stati, le cinque guaine, la formula risolutiva del Neti neti e la saggezza.

L'AUTORE
Gianpaolo Fiorentini è studioso di miti e metafisiche occidentali e orientali, con speciale attenzione all'aspetto simbolico. A lungo attivo nel buddhismo italiano, è stato redattore delle riviste Paramita. Quaderni di buddhismo e Occidente buddhista. Tra le sue pubblicazioni troviamo Storie di Nasreddin in collaborazione con Dario Chioli e i Tarocchi buddhisti.

A CHI SI RIVOLGE
A tutti, in particolare ai cultori della civiltà dell'oriente.

Lobsang Sanghye (Edmondo Turci)

Il pensiero unico e la vita infinita. Tornare a Nâgârjuna.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2010.

Pp. 96, 10,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-10-8

L’OPERA
Questo libro parla della mente, della coscienza, dei meccanismi dell’umano conoscere e del destino e di come questi temi siano stati analizzati e sviluppati in Oriente e in Occidente. In esso si pongono questioni fondamentali riguardo il pensiero occidentale e si mostra il contributo che l’Oriente e il Buddhismo possono dare a problematiche attuali. Tratto da una serie di lezioni tenute a Torino, il testo ha come fondamento la tradizione filosofica indotibetana di cui S.S. il Dalai Lama è il massimo esponente.

L’AUTORE
L’autore nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1937. Dopo la laurea in Ingegneria diventa responsabile di numerosi progetti per lo spazio e nel 1970 riceve dal ministro della ricerca scientifica Rubinacci una premiazione per il contributo innovativo delle sue ricerche. E’ monaco fin dal 1993 con il nome di Thubten Rinchen. Dal 10 dicembre 2006 è stato ammesso al Monastero di Gaden Jangtse con il nome di Lobsang Sanghye, ricevendo così il nome dall’Abate Lobsang Tsepel. Dirige il Centro Studi Maitri “Onlus” dal 1993 a Torino e affiliati. Nel 2008 gli è stato conferito il premio Torino Libera-Valdo Fusi C. Pannunzio per la carriera scientifica e per l’impegno in difesa del Tibet e della sua cultura.
A CHI SI RIVOLGE
A tutti, in particolare ai cultori del Buddhismo Tibetano e ai ricercatori dei collegamenti sottili che ci sono tra il Buddhismo e la scienza.

Swâmî Vivekânanda

Gli Aforismi sullo Yoga di Patañjali. 

Traduzione, note introduttive e note al testo di Dario Chioli.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2009.

Pp. 208, 20,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-06-1

Il senso di questo libro è quello di unire diverse caratteristiche che, messe tutte insieme, dovrebbero aiutare nella comprensione dello Yoga, della sua natura e dei suoi fini.
La prima caratteristica è che il libro è scritto da Swâmî Vivekânanda (1863-1902), il più noto discepolo di Shrî Râmakrishna Paramahamsa (1836-1886), che fu un grandissimo santo bengalese, venerato come incarnazione divina e caratterizzato dalla sua fede nell’unità della conoscenza divina attraverso le varie forme tradizionali e religiose. Vivekânanda, uomo di enorme energia, eccellente oratore ed organizzatore, lo rese noto, in quanto proprio maestro, in occidente, e ne trasmise, in forma talvolta semplificata per gli occidentali, gli insegnamenti. Con i suoi viaggi in America e con le sue conferenze tenute in uno stile discorsivo fluido e semplice, fu forse il primo indù che seppe davvero avvicinare occidente ed oriente.
La seconda caratteristica è che argomento del libro sono gli Yogasûtra ("Aforismi sullo Yoga") di Patañjali, cioè il testo classico per eccellenza dello Yoga, quello su cui – insieme alla Bhagavadgîtâ – tutti gli altri si basano. Questo testo è tanto ostico che in genere le traduzioni risultano pressoché incomprensibili, sia per difetto filosofico del lettore, sia per mancanza di pratica spirituale o di riferimenti nell’interprete. La traduzione – spesso parafrastica – di Vivekânanda, e il suo commento, steso in un’ottica vedantina, riescono a renderlo in buona parte comprensibile al lettore, il che non è merito di poco conto.
La terza caratteristica sono le note introduttive e le note al testo del curatore. Per un certo numero di questioni che Vivekânanda non ha trattato a fondo o per cui c’era bisogno di chiarimenti, cercano di provvedere con rimandi e considerazioni di vario ordine, nell’intento se non altro di far riflettere su particolari aspetti – scientifici, storici, filosofici, esoterici – che meriterebbero un approfondimento di indagine. Sono anche indicate qua e là interpretazioni alternative, e forniti alcuni elementi accessori: il testo originale sanscrito, la sua traslitterazione e una estesa bibliografia.

Dario Chioli ha curato per la Libreria Editrice Psiche: Storie di Nasreddin (insieme con Gianpaolo Fiorentini, 2004); Juan de la Cruz, L'ascesa al Monte dei Melograni. Tutta l’opera mistico-poetica estesamente commentata, con introduzione, testo in antica grafia spagnola a fronte ed estratti delle opere in prosa (2005); Alfred Richard Orage, Studi sull'anima e sulla coscienza (2007). Presso Magnanelli Edizioni ha pubblicato: Percorsi nella qabbalà (2000); Come far fuori il proprio guru e vivere felici (2001); Trenta luci. Mantenere la propria umanità nel mutamento (2005). Molti altri lavori saggistici e letterari si trovano sul suo sito www.superzeko.net.

Poonja

Risvegliarsi dal sogno. Diari di H. W. L. Poonja (Papaji) 1981-1991.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2009.

Pp. 176, 16,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-07-8

I diari di Papaji sono un gioiello tra i gioielli, perché sono tanti i Maestri che hanno descritto il loro sentiero verso la Liberazione e ci hanno insegnato come raggiungerla. Ma questi diari vanno oltre: sono la scoperta dell’Illuminazione.
Il Maestro è una pianta che dà frutti continuamente… Chi ha una relazione con quest’albero maestoso ed antico li raccoglierà in eterno.

“Appartengo all’amato e l’amato appartiene a me. La nostra è una strana relazione. Io sono l’orecchino e l’amato è l’oro. Non c’è nessun dubbio, non è un inganno. Incontrare l’amato è facile se si abbandonano nome e forma. Incontrare l’amato è come acqua che si mescola all’acqua. Separarsi dopo tale incontro è difficile”.

Papaji soleva dirci: “In quel luogo (il silenzio del Cuore), e in quel luogo soltanto, si può dire: «Nulla è mai accaduto. Nulla è mai esistito. Il mondo non è mai venuto in esistenza e non è mai scomparso». Quel luogo è la mia vera dimora. È dove sono sempre. Si può affermarlo con autorità solo dimorando in quel luogo assoluto dove nulla è mai accaduto”.

H. W. L. Poonjaji, chiamato affettuosamente Papaji dai suoi devoti, è nato nel Punjab occidentale il 13 ottobre 1910. Sin da bambino a soli 8 anni ebbe una prima rivelazione della verità, rivelazione che si manifestò appieno verso i 30 anni quando incontrò il gigante della spiritualità Sri Ramana Maharshi nel sud dell’India.
Dopo aver viaggiato in tutto il mondo, Papaji si è stabilito negli ultimi anni della sua esistenza fisica a Lucknow nel nord dell’India. Tramite la sua preziosa presenza, centinaia di ricercatori provenienti da tutto il mondo e da ogni tradizione spirituale hanno potuto realizzare l’impersonale Realtà assoluta, la Verità fondamentale senza forma e non duale. Ha lasciato il corpo il 6 settembre del 1997. Da allora il suo insegnamento è sempre più vivo in tutto il mondo spirituale.

Piero Foassa

Yoga. Il sentiero infinito. La consapevolezza attraverso la pratica dello yoga.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2009.

Pp. 160, 16,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-05-4

L'OPERA

Un testamento di vita.
È questa la definizione che l’autore dà di questo suo secondo libro. 
Una confessione vera, intensa, appassionata e a tratti commovente.
Con garbo e amabilità l’autore si lascia trasportare dai ricordi e ripercorre gli eventi più significativi che lo hanno portato a varcare i confini di una quotidianità che per 25 anni lo ha visto relegato in un ufficio tecnico di una grande struttura pubblico-amministrativa.
Poi, nel 1968, in un giorno qualunque – “per caso” – l’incontro con lo yoga. L’incontro con la vita. Quella vera.
Dopo, nulla sarà più come prima. Lo yoga trasformerà la sua vita in maniera totale e definitiva.
Una splendida avventura che dura ancora da oltre 40 anni.
Un sentiero infinito che l’autore invita i lettori a percorrere poiché ... “fra i tanti sentieri che conducono a Casa quello dello yoga accompagna e guida i miei passi verso l’Eterna Dimora”.
Non finirà mai di cercare Dio, dentro e fuori di sé, con umiltà e pazienza, senza pretendere risposte immediate e esaurienti ai molteplici perché della vita, ma soprattutto senza pretendere di capire più di quanto la sua mente, il suo cuore e tutto il suo essere siano in grado di sostenere.
Una possibilità alla portata di tutti indistintamente il far riemergere quella Scintilla Divina che, giace sommersa nell’oscurità del più profondo abisso dell’animo umano.
Nel sentiero infinito dello yoga questa Opportunità risorge in tutto il suo splendore e nella sua più autentica e disarmante semplicità.
L'AUTORE 

Piero Foassa, insegnante del Centro Yoga Prema di Torino, da lui fondato nel 1984 coltivata da oltre quarant’anni la pratica dello yoga guidando corsi finalizzati a una ricerca integrale dei vari aspetti di questa grande disciplina. Nel 2001 ha pubblicato “Il mio yoga” (Promolibri).

Lizelle Reymond

La Vita nella vita. Pratica della filosofia del sâmkhya secondo l'insegnamento di Shrî Anirvân.

Titolo originale: La vie vie dans la vie. Pratique del la philosophie du sâmkhya d’après l’enseignement de Shrî Anirvân (Éditions du Mont-Blanc, 1969).

Trad. it. Roberta Cervetti e Enio Del Negro.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2009.

Pp. 176, 20,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-04-7

L'OPERA

L’autrice Lizelle Reymond, appassionata studiosa e traduttrice di testi sacri tradizionali dell’India, offre al moderno ricercatore uno strumento spirituale al di là delle correnti religiose.
Le religioni dell’India insegnano che la fonte ultima della verità è il Sé dentro di noi, ma come attuare e sostenere la ricerca e il contatto con questo Sé?
Questa è stata l’aspirazione profonda che ha spinto Lizelle Reymond a sperimentare dapprima con il Maestro Indù Shrî Anirvân un vero e proprio “lavoro spirituale” secondo i dettami del Sâmkhya, antichissima dottrina filosofica e pratica indiana; in seguito, su indicazione dello stesso, a incontrare in Svizzera l’insegnamento di G.I. Gurdjieff, diventandone responsabile per tre decenni.
Durante gli anni vissuti con Shrî Anirvân in un eremo dell’Himalaya, Lizelle Reymond ha assorbito la dottrina del Sâmkhya con quell’assoluta semplicità e autenticità che sono state peraltro le doti principali del suo Maestro.
Nella prima parte del libro Lizelle Reymond descrive la sua vita quotidiana con il Maestro e gli altri allievi, e dalla sua descrizione traspare il contenuto dell’insegnamento che ella riceveva e viveva: in ogni gesto, in ogni aspetto della vita, tentare di stabilire un equilibrio profondo nell’essere interiore.
La dottrina del Sâmkhya, i cui principi Lizelle Reymond ha esposto fedelmente nella seconda parte del libro riportando i discorsi di Shrî Anirvân, rivela una disciplina interiore in armonia con l’insegnamento di Gurdjieff e con le moderne scoperte scientifiche nel campo della psicologia. 

Kosho Uchiyama Roshi - Dai Do Massimo Strumia

Il cammino del cercatore.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2009.

Pp. 264, 17,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-03-0

L'OPERA

Il cammino del cercatore riunisce due testi molto importanti per chi oggi si dedica alla pratica e allo studio del Buddismo: il testamento spirituale di Kosho Uchiyama Roshi, uno dei maestri Zen Soto del XX secolo più conosciuti in occidente, pronunciato lasciando la carica di abate del monastero di Antai-ji, e il commento che ne ha fatto un quarto di secolo più tardi un altro insegnante, il rev. Massimo Dai Do Strumia, discepolo di Koho Watanabe Roshi, il successore di Kosho Uchiyama Roshi.

L'AUTORE 

Dai Do Strumia, nato a Torino nel 1950, appena diciottenne si è avvicinato al Buddismo. Allievo del rev. Taisen Deshimaru, ha fondato a Torino, nel 1968, il primo dojo Zen (luogo di pratica) in Italia col sostegno e la collaborazione di Fr.-A Viallet (Soji Enku Roshi), Discepolo laico di Kosho Uchiyama Roshi, nel 1980 ha ricevuto l'ordinazione monastica (Shukkè) ad Antai-ji da Koho Watanabe Roshi. Ha praticato e studiato lo Zen nei monasteri di Antai-ji, Zuiyo-ji ed Eihei-ji per sette anni, completando la formazione religiosa prevista dal Soto Zen Shu per gli insegnanti. Nel 1987 è tornato in Italia e attualmente, con la qualifica di Kokusai Fukyosi (Maestro missionario buddista incaricato dell'insegnamento all'estero).

Carla Perotti

I miei maestri.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2008.

Pp. 168, 15,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-85142-97-8

Carla Perotti, laureata in filosofia, scrittrice e giornalista, condivide da cinquant’anni l’esperienza dello Yoga. Allieva di George Dharmarama e poi di Jean Klein, nel 1958 ha fondato a Torino l’Associazione culturale Italo-Indiana. Ha pubblicato molti libri per De Agostini, Sperling e Kupfer, Promolibri, tra i quali Lettere a un ragazzo drogato, Amarsi e guarire, Lungo le rive del tempo, Oltre i cinquanta, Nel giardino della guarigione, un viaggio nella malattia. È uscito di recente Gli ideogrammi del benessere, un saggio sull’antica pittografia cinese. “Sadhana” è il nome dell’Istituto di Torino che ospita conferenze, incontri culturali, manifestazioni legate alla musica orientale, al canto degli Armonici, oltre che gruppi di meditazione, sedute di rilassamento e di visualizzazioni legate alla conoscenza della psiconeuroimmunologia. Il nome dell’Istituto significa “la via che conduce verso il Sé”, una via lungo la quale perdiamo finalmente l’abitudine di identificarci con la nostra persona e impariamo l’arte dell’ascolto e dell’osservazione senza annegare nelle situazioni.

Questo nuovo libro di Carla è un racconto, una storia umanissima che ci accompagna dai toni commossi o maliziosi dalle sue prime esperienze sino agli incontri luminosi con i Maestri dello spirito. È un libro ispirato dal desiderio di ringraziare coloro che ha incontrato lungo la vita: nella sua prima pagina, infatti, è scritto “Per amore, per riconoscenza”. Leggendolo si respira devozione e
gentilezza, come se si spalancasse una finestra sulla Luce, sull’Immensità.

Rig-Veda.

A cura di Tommaso Iorco

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1998.

Pp. 128, 10,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-45-1

Leggine un estratto

Un'antologia dal Rigveda - parecchi inni mai prima tradotti in italiano - con la traduzione della Ishopanishad in appendice.

I rishi vedici cercavano il «Gran Passaggio» che aprisse all'uomo il cammino di una vera e propria trasformazione della materia. È il grande sogno di perfezione terrestre che ritroviamo in molte tradizioni posteriori ai Veda.

Tommaso Iorco ha fondato nel 1989 l'associazione culturale Aria nuova. Attore, regista e drammaturgo, ha al suo attivo spettacoli come Il figlio del corpo, Una stagione all'inferno, Pangea, oltre al videodocumentario Kaosmos. È inoltre autore del saggio Savitri, l'epopea della vittoria sulla morte di Sri Aurobindo (Edizioni Sarva) e del poemetto Amritagni (Edizioni Anaphora), e curatore de L'inganno dell'illuminazione di U. G.

Silvana Capogno

Yantra. Simbolo Tantrico dell'Unità Cosmica.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2000.

Pp. 40, 15,00 euro. Sconto 15%

Compresa piastra incisa in metallo

ISBN 88-85142-56-7

Leggine un estratto

Lo yantra è un elaborato strumento mistico della dottrina tantrica, in uso da secoli nei rituali sacri e per la meditazione. La concentrazione su questo "diagramma di potere", generato da forme sempre perfettamente geometriche unite a sillabe sanscrite o mantra, aiuta il sâdhaka (discepolo o ricercatore) a ritirare la propria coscienza dalle impressioni del mondo esterno e a dirigerla verso l'universo "interiore" andando al di là dell'ordinaria comprensione della mente verso un più profondo stato della coscienza conosciuto come "quarta dimensione" o dimensione del Sé risvegliato (Turiya).

Silvana Capogno definisce se stessa una libera ricercatrice. Vive e lavora per una parte del suo tempo a Torino e il resto dell'anno in India, dove da anni è impegnata nell'approfondimento delle tecniche yogiche e di meditazione.

Swami Ishananda Saraswati

Yoga Integrale in Campo Sociale. Teoria e prassi di intervento nella riabilitazione dalle dipendenze.

Primo volume

Vedi la scheda completa sotto  «Discipline psicosociologiche»

Jean Klein

Essere. Accostamenti alla non dualità.

Volume 1°

Raccolta riviste nn. 1-2-3-4-5 (anni 1980-1981-1982)

Titolo originale: Être.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1983.

2a edizione 1989.

Pp. 260, 16,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-06-0

Le parole dei grandi maestri, portate a conoscenza di un più largo pubblico, sono le parole che possono illuminare anche i nostri passi.

Questi maestri si affacciano a noi dalla soglia della cultura islamica, come da quella cristiana, dalla tradizione ebraica, da quella buddhista e da ogni altra tradizione.

Appartengono a quell'altopiano senza strade in cui non splende che la verità. Scopriremo che le loro parole sono straordinariamente simili, perché la verità è straordinariamente semplice.

Esse non provengono dal regno della dualità, non sono opinioni, non si riferiscono più a "punti di vista". Le loro parole sono conoscenza.

Possono aiutarci a procedere, dalla coscienza di qualcosa alla percezione diretta della realtà del Sé. Possono rivelarci che la trascendenza non è un concetto, ma un vissuto.

Sommario del libro: Introduzione - L'onda di felicità del liberato vivo (Shankaracharya) - I discorsi del vecchio Ceng - Conoscere il sé e riconoscersi nel sé (Jean Klein) - Trenta versetti (Shri Ramana Maharshi) - Della povertà in spirito (Maestro Eckart) - Da «Salita al monte Carmelo» (S. Giovanni della Croce) - Dell'unità (San Dionigi l'Areopagita, Shri Nisargadatta Maharaj, Jean Klein) - Lo specchio (Tauler) - Storia di gatti - Il santo sdegno del non-sé (Shankaracharya) - Pagine dedicate al sole (Abdul-Hadi) - Dalla «Divina Commedia» (Dante Alighieri) - Frammenti (Parmenide) - Dottrine progressive e dottrina diretta (Hubert Benoît) - Il linguaggio degli uccelli (Faridoddin Attar) - Itinerario dell'anima verso Dio (San Bonaventura, Jean Klein) - Il dono dell'intelligenza (Thomas Merton) - Parole di Kabir (Kabir Das) - XXIII versetti dell'Ashtavakra Samhita - La meditazione (prof. von Weizsacker: colloquio con M. Reiter) - Praticare il non agire (Pierre Grison) - Dialoghi (Jean Klein) - Cantici (Ruysbroeck l'ammirevole) - Il trattato dell'unità (Muhyiddin ibn `Arabi) - Il Vedanta e la tradizione occidentale (Ananda K. Coomaraswamy) - Jean Klein - La tenebra luminosa - L'insegnamento Zen di Huang-Po (John Blofeld) - Dell'uomo nobile (Maestro Eckhart) - Da «II profeta» (Kahlil Gibran)

Jean Klein

Essere. Accostamenti alla non dualità.

Volume 2°

Raccolta riviste nn. 1-2/1987 - n. 1/1988.

Titolo originale: Être.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1989.

2a edizione 2002.

Pp. 168, 16,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-16-8

Sommario del libro: Prefazione - Introduzione - Jean Klein commenta così l'Ashtavakra Samhita - Dai dialoghi con Jean Klein - Akuin-Zenji: Dialogo su una barca al crepuscolo - Tripurarahasya: La Dottrina della dea Durga - Jean Klein - Joseph Campbell: Miti da vivere - Gregorio di Nissa: L'uomo - Nisargadatta Maharaj - Geoffroy de Souzenelle: Accenno sulle tre caste - Hui-Neng: Domande e risposte - Jean Klein - Dionigi l'Areopagita - Al-Ghazali: La nicchia delle luci - Jalaloddin Rumi - Per pranzare alla tavola degli dei - Dalla Katha Upanishad - Jean Klein - Bede Griffiths: Il mito della terra promessa

Jean Klein

Essere. Accostamenti alla non dualità.

Volume 3°

Raccolta riviste nn. 2/1988 - 1-2/1989 - 1/1990.

Titolo originale: Être.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2012.

Pp. 216, 16,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-26-9

L’OPERA
La versione italiana di "Etre" di Jean Klein, esce per portare a conoscenza di un più largo pubblico le parole dei grandi Maestri che hanno illuminato i nostri passi. Questi Maestri si affacciano a noi dalla soglia della cultura islamica come da quella cristiana, dalla tradizione ebraica come da ogni altra tradizione.
Appartengono a quell'altipiano senza strade in cui non splende che la Verità. Le loro parole sono straordinariamente simili, perchè la Verità è straordinariamente semplice. Esse non provengono dal regno della dualità, non si riferiscono più "punti di vista". Le loro parole sono la Conoscenza. Possono aiutarci a procedere, dalla coscienza di qualcosa, alla percezione istantanea, diretta dal nostro Sé, rivelarci che la trascendenza non è un concetto, ma un vissuto.

L’AUTORE
Jean Klein ha studiato medicina e musica a Berlino e a Vienna. Fino dall’infanzia egli ebbe la convinzione che ci fosse un “principio” indipendente da tutte le forme di apprendimento. L’esplorazione di questa convinzione lo spinse fino in India dove fu introdotto, tramite un approccio diretto, alla dimensione della vita non-duale.
Vivendo in quest’apertura incondizionata, libera da passato e futuro, egli fu colto, in un momento senza
tempo, da un improvviso risveglio nella sua vera natura, l’”Io sono”.
Non fu un’esperienza mistica, uno stato passeggero, ma il continuum della vita, il non-stato nella cui luce si manifestano nascita, morte e tutte le esperienze.

Jean Marquès-Rivière

All’ombra dei monasteri tibetani.

Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 1982.

Pp. 208, euro 14,46. Sconto 10%

Questo lungo racconto “esoterico” comparve la prima volta nel 1929 ed ebbe subito un grande successo, poiché, come rilevò René Guénon su Le Voile d’Isis, “… in forma romanzata …, contiene una quantità di informazioni interessanti su cose pochissimo conosciute in Occidente” e “molte notizie sui centri spirituali tibetani”, “esposte in forma gradevole”. L’Autore finge di aver ricevuto da un indù di passaggio a Parigi una lettera e il racconto di un amico “partito per l’India” diversi anni prima. Si rievocano i tempi del distacco dalla Francia, il racconto delle varie tappe del noviziato e dell’ascesi, fino al momento in cui la fuga dal vortice del samsara sembra ormai conclusa, quando un imprevisto  maestro si fa incontro all’eremita e lo chiama a un “nuovo sacerdozio” nel Regno della Vita.

Jean Marquès-Rivière

Yoga Tantrico Indù e Tibetano.

Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2003.

Pp. 192, euro 20,00. Sconto 10%

Cos’è dunque il Tantrismo? In primo luogo è un esoterismo, ma, soprattutto, è una dottrina completa, totale, che riguarda sia l’aspetto fisico sia l’aspetto metafisico. È una “summa” nel senso medioevale del termine. Il Tantrismo – insieme di tradizioni riguardanti l’Essere, il cosmo, il macrocosmo, il microcosmo, l’iniziazione, il culto, le tecniche Yoga – è una visione del mondo, una mirabile sintesi che, al contrario della scienza occidentale, considera l’uomo non solo dal punto di vista anatomico, ma anche da quello fisiologico, patologico, morale, sociale, psichico, spirituale. Di questo insieme, l’uomo, che è forse la più autentica unità della natura, è il centro da cui partono e cui ritornano le meditazioni analitiche (shivaite) e sintetiche (vishnuite) del Tantrismo. Passando per il dualismo metafisico, sperimentando gli opposti, l’adepto (lo shâkta), raggiunge l’unione liberatrice.

 

SOMMARIO 

  • Introduzione

  • Capitolo I – Le dottrine dello Yoga e del Tantrismo in Asia

  • Capitolo II – I fondamenti dell’insegnamento dello Yoga

  • Capitolo III – L’anatomia sottile del corpo umano secondo lo Yoga. Le nâdî, i chakra.

  • Capitolo IV – Il risveglio della Forza Kundalinî

  • Capitolo V – I metodi fisici, il controllo del respiro, i metodi mentali

  • Capitolo VI – Tecniche cinesi, giapponesi e tibetane. Concordanza con le pratiche dello Yoga indù

  • Capitolo VII – Il problema del sesso nello Yoga e nel Tantrismo

  • Capitolo VIII – La morte, gli stati post-mortem e la reincarnazione secondo lo Yoga

  • Capitolo IX – La pratica dello Yoga in Occidente. Il messaggio dell’Asia

  • Lessico dei termini sanscriti

Sri Nisargadatta Maharaj

Il nettare dell'immortalità. Ultimi insegnamenti

A c. Robert Powell

Ubaldini editore, Roma, 2006

Pp. 155, 13,50 euro. Sconto 10%

ISBN 88-340-1489-8

Poonja

Svegliati e ruggisci. Incontri con la verità

A c. Eli Jaxon-Bear

Ubaldini editore, Roma, 1994 (ristampa 2006)

Pp. 119, 10,00 euro. Sconto 10%

ISBN 88-340-1140-6

 

Goswami Kriyananda

Le leggi del karrma. Secondo il Kriya yoga

Edizioni Amrita, Giaveno (TO), 2006

Pp. 156, 14,00 euro. Sconto 10%

ISBN 88-89382-01-5

BUDDHISMO

Ghesce Rabten Rimpoce

Un lampo di vacuità. Il Sutra del «cuore della saggezza».

Con profilo storico critico su: Il vuoto dei fisici di Edmondo Turci.

Introduzione di Elio Guarisco, traduttore ufficiale di Ghesce Rabten Rinpoce.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1983.

2a edizione 1999.

Pp. 114, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-14-1

ristampa in uscita a fine giugno 2010

L’OPERA
L’unità dell’essere, intuizione che traspare in ogni manifestazione del mondo visibile, è possibile raggiungerla solo se si supera il processo intellettuale, attraverso un percorso di meditazioni in grado di produrre il “Vuoto di sé”: questo l’insegnamento del “Sutra del cuore della saggezza”. In parallelo, un saggio epistemologico di Edmondo Turci sul concetto di materia e di vuoto nella fisica occidentale (da Galileo a Newton, da Mach a Einstein a Gödel).

L’AUTORE
L’autore nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1937. Dopo la laurea in Ingegneria diventa responsabile di numerosi progetti per lo spazio e nel 1970 riceve dal ministro della ricerca scientifica Rubinacci una premiazione per il contributo innovativo delle sue ricerche. E’ monaco fin dal 1993 con il nome di Thubten Rinchen. Dal 10 dicembre ’06 è stato ammesso al Monastero di Gaden Jangtse con il nome di Lobsang Sanghye, ricevendo così il nome dall’Abate Lobsang Tsepel. Dirige il Centro Studi Maitri “Onlus” dal 1993 a Torino e affiliati. Nel ’08 gli è stato conferito il premio Torino Libera-Valdo Fusi C. Pannunzio per la carriera scientifica e per l’impegno in difesa del Tibet e della sua cultura.

A CHI SI RIVOLGE
A tutti, in particolare ai cultori del Buddhismo Tibetano e ai ricercatori dei collegamenti sottili che ci sono tra il Buddhismo e la scienza.

Sandra Parolin, Parivarto Viglierchio, Gianpaolo Fiorentini

Tarocchi buddhisti.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1995.

Pp. 48+33 carte allegate, 15,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-35-4

Guarda e leggi

I Tarocchi buddhisti, usando immagini occidentali, traducono con gioco sapienziale il messaggio di liberazione del Buddha.

Queste carte non leggono il futuro, piuttosto, essendo rivolte agli stati interiori, evocano la situazione presente e forniscono gli strumenti per riconoscerla e lavorare allo scioglimento dei suoi intrecci.

Nella loro totalità mostrano la condizione essenziale umana, e il cammino verso la libertà.

Thubten Rinchen

La mente del risveglio è amare gli altri più di se stessi. Vita ed illuminazione di Lama Tsong Khapa e La lode del sorgere dipendente.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1996.

Pp. 80, 8,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-37-0

Lama Tsong Khapa è il fondatore della scuola buddhista che si riconosce nella guida di S.S. il Dalai Lama del Tibet. È considerato uno dei più grandi filosofi e mistici di tutti i tempi.

Questo insegnamento integra in modo efficace le più importanti riflessioni sulla "Via di mezzo" con meditazioni guidate di grande chiarezza e fascino.

Ivana Cortelazzi

Percorsi di liberazione. Psicologia e Buddhismo.

Presentazione di Thubten Rinchen.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1997.

Pp. 112, 9,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-43-5

Questo libro è tratto da un corso annuale tenuto dalla psicoanalista Ivana Cortelazzi al Centro Studi Maitri Buddha di Torino. L'autrice ha saputo accostare in modo interessante ed utile Psicologia e Buddhismo, Religiosità e Psicoterapia.

Padmasambhava

Consapevolezza. Rigpa.

A cura di Giuseppe Baroetto.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1997.

Pp. 80, 8,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-44-3

Leggine la prefazione

«Sebbene le sacre scritture siano infinite come l'estensione del cielo, in definitiva il loro senso è l'indicazione della consapevolezza esprimibile in tre parole. L'introduzione diretta all'intento dei vittoriosi è proprio questo insegnamento esposto senza segreti».

Questa breve ma importante raccolta di consigli essenziali sulla vera conoscenza di sé tramite la nuda consapevolezza fu trasmessa in Tibet nel sec.VIII dal grande maestro indiano Padmasambhava; immediatamente occultata, essa venne riscoperta nel sec. XIV insieme al cosiddetto "Libro tibetano dei morti".

La traduzione del testo è seguita dalla trascrizione del commento orale trasmesso a Giuseppe Baroetto dal Lama Randröl Nelgyor, un maestro tibetano della tradizione dzogchen..

Lodrö Gyatso

Il Tantra dell'unico punto.

A cura di Giuseppe Baroetto.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1999.

Pp. 80, 8,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-48-6

Leggine un estratto

L'illuminato primordiale,

puro sin dal principio

e auto-originato,

nonché tutta la realtà

del soggetto e dell'oggetto,

sono la propria coscienza,

nient'altro essi sono.

Perciò considerate tutto quanto

come lo stesso auto-originato.

Così recita il Tantra dell'unico punto, antico insegnamento della spiritualità tibetana bönpo, messo per iscritto nel sec. VIII. Applicando i precetti essenziali di questa tradizione, molti adepti hanno realizzato il pieno risveglio alla propria vera natura originaria e l'ímmortalità del "corpo di arcobaleno", proprio come Shenrab Miwoce, l'Illuminato Gigante chiamato "Ram" nell'antica lingua del lignaggio Mu.  

Tilopâ

Il Grande Sigillo (Maha-mudrâ).

A cura di Giuseppe Baroetto

Magnanelli Edizioni, Torino, 1997.

Pp. 63, IN ATTESA DI RISTAMPA.

ISBN 88-8156-058-5

Leggine un estratto

I consigli di Tilopâ, formulati in India quasi mille anni fa, non sono parole che aumentano la conoscenza intellettuale, ma puntano al sole della propria vera natura originaria, che risplende spontaneamente al di là delle nubi. La Mahâmudrâ, il "Grande Sigillo" della verità inalterabile, non può essere compresa ragionando o facendo chissà quale cosa, ma soltanto essendo come lo spazio celeste.

Padmasambhava

La collana delle visioni.

Col commento del Lama Lodrö Gyatso.

A cura di Giuseppe Baroetto.

Il leone verde Edizioni, Torino, 1998.

Pp. 128, euro 7,23. Sconto 10%

ISBN 88-87139-06-7

Scritto fondamentale del notissimo maestro indiano del VIII secolo, in cui si espone, in modo semplice ed essenziale, i principi delle nove vie della tradizione buddhista tibetana. Il commento, del Lama Lodrö Gyatso, oltre che teorico, ha una forte valenza pratica ed esperienziale.

Randröl Nelgyor

Il cuore del Bardo.

Guida al Libro tibetano dei morti.

A cura di Giuseppe Baroetto.

Magnanelli Edizioni, Torino, 2000.

Pp. 62, 4,50 euro.

ISBN 88-8156-112-3

Leggine un estratto

Il libro tibetano del Bardo è una guida al passaggio della morte e oltre, affinché lo spirito del defunto sappia riconoscere la vera natura delle esperienze che lo attendono nei regni dell'aldilà, fino al momento dell'eventuale rinascita. Nel contempo il libro è anche una guida dei vivi, perché ogni momento dell'esperienza umana rispecchia il trapasso, come un viaggio tra vita e morte che offre continue opportunità di liberazione dall'illusione del dualismo.

Giuseppe Baroetto

Meditazione tibetana: provate!

Magnanelli Edizioni, Torino, 2000.

Pp. 63, 4,50 euro.

ISBN 88-8156-124-7

Leggine un estratto

Una raccolta essenziale di istruzioni semplici e profonde che compendiano i princìpi fondamentali della spiritualità buddhista tibetana. Senza richiedere l'adesione a fedi o culti particolari, il libro è un invito chiaro e diretto a esplorare liberamente diversi sentieri di ricerca spirituale, per riscoprire il puro diamante dalle molteplici sfaccettature, che risplende da sempre nel grande spazio del proprio vero essere.

Giuseppe Baroetto

Il libro tibetano dei sei lumi.

L'insegnamento zogcen di Tapi Hritsa.

Ubaldini Editore, Roma, 2002.

Pp. 131, 10,00 euro.

ISBN 88-340-1382-4

Il testo tibetano qui tradotto risale al secolo VIII, ma tramanda un’antichissima tradizione iniziatica, trasmessa per generazioni soltanto oralmente dal maestro depositario a un discepolo. L’Insegnamento dei sei lumi (sGron ma drug gi gdams pa) contiene i segreti più profondi della religione tibetana autoctona nota come ‘bön’. Nato nello Shangshung, regione occidentale del ‘Paese delle nevi’, il bön permeò la vita spirituale del vicino Tibet, fin quando non venne soppiantato dal buddhismo, adottato dal re tibetano Trisong Detsen come religione di stato. Fu in questi frangenti di drammatico confronto col dharma del Buddha in terra tibetana che la tradizione orale dello Shangshung venne messa per iscritto, affinché il re del Tibet ne permettesse la sopravvivenza nel nuovo contesto politico.

Tapi Hritsa, maestro realizzato dello Shangshung, rivelò le chiavi degli ancestrali segreti del bön al discepolo Nangsher Löpo, apparendogli più volte in visione. Il racconto del terzo incontro col maestro costituisce la trama di questo testo, che ne riporta l’insegnamento interiore sui ‘sei lumi’. Senza di esso, anche le dottrine più esoteriche, conosciute nel bön e nel buddhismo come ‘Zogcen’ (rdzogs chen), sono paragonabili a un corpo umano senza cuore. 

Dunque, l’Insegnamento dei sei lumi è il cuore dello Zogcen, la sapienza senza confini in cui gli adepti tibetani del bön e del buddhismo si ritrovano uniti, consapevoli dell’unico punto da cui tutto origina, in cui tutto esiste e dove tutto ugualmente confluisce. La rivelazione della presenza dell’unico punto divino proprio nel corpo umano, e l’indicazione della conseguente possibilità di risveglio e ritorno integrale, corpo e mente, al proprio vero stato naturale, originario e finale, costituiscono il Leitmotiv di questa breve ma densa e difficile opera, sintesi della più alta mistica tibetana.

Il commento del traduttore, basato sulle esegesi di Uri Sonam Gyaltsen (se. XII) e Tru Gyalwa Yungdrung (1242-1290), nonché sulle spiegazioni di maestri tibetani contemporanei, mette in luce le sottintese implicazioni sia teoriche che pratiche, accompagnando il lettore lungo il non facile ma avvincente percorso nel tempio interiore dei ‘sei lumi’.

Dai Do Strumia

Presenza consapevole. Shikan - Taza. Teoria e pratica di una via Zen.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1999.

Pp. 104, 10,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-49-4

Leggine un estratto

Dai Do Strumia, nato nel 1950, è praticante e studioso di buddhismo Zen dal 1969.

Discepolo di Kôshô Uchiyama Rôshi e di Kôhô Watanabe Rôshi, ha praticato in Giappone nei monasteri di Antai ji, Zuiyo ji ed Eihei ji.

Attualmente, in qualità di missionario (kaikyoshi) in Europa per il Soto Zen Shu, pratica ed insegna il buddhismo Zen presso le sedi di Torino e di Trausella (TO) dell’Associazione Cultuale “Il Cerchio Vuoto” di cui è presidente.

Nâgârjuna

La Via di Mezzo con le stanze di Nâgârjuna (Madhyamaka-kârikâ) e con il commento di Thubten Rinchen.

Appendice di Ivana Cortelazzi.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2000.

Pp. 160, 15,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-54-0

Leggine un estratto

I commenti introduttivi ed i commenti a fronte dei ventisette capitoli di cui è costituita il celeberrimo classico di Nâgârjuna, la Madhyamaka-kârikâ, sono stati ricavati dagli appunti delle lezioni tenute da Thubten Rinchen, Lama residente del Centro Studi Maitri Buddha di Torino negli anni ’97-’98-’99. La traduzione italiana del testo di Nagarjuna, già disponibile nei “Testi Buddhisti” della UTET, è di Raniero Gnoli.

Federico Chiales, Marco Viretti

Fai di te stesso il cammino. Le dieci immagini del toro zen.

Immagini di Federico Chiales.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2003.

Pp. 72, 7,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-64-8

Leggine un estratto

"Dieci tori" è un antico racconto della ricerca del toro perduto che nel XII secolo il maestro zen Kakuan illustrò con dieci incisioni. "Dieci tori" è una metafora della ricerca della buddhità, ovvero della realizzazione della propria vera natura.

Gli autori ripropongono questa storia con una serie di dipinti essenziali e poetici che sono stati eseguiti nel Dojo zen di Tubinga ove sono attualmente esposti.

Le riflessioni che seguono traspongono l'insegnamento delle antiche tradizioni orientali nella nostra vita quotidiana di donne e uomini del XXI secolo.

Federico Chiales, pittore e insegnante di yoga, è nato a Torino dove vive e lavora. Ha tenuto mostre personali e partecipato a collettive in Italia e all'estero con riconoscimenti e premi.

Marco Viretti vive a Torino, città in cui è nato nel 1958. Studioso e praticante zen, ha esordito come narratore pubblicando la raccolta di prose "La gazza" (Edizioni dell'Orso, 1993); è inoltre presente con racconti e poesie in antologie e riviste.

Thubten Rinchen

Coscienza. Ponti sottili tra Buddhismo e Scienza.

Introduzione di Barbara D'Onofrio.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2005.

Pp. 112, 10,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-73-7

Leggine un estratto

Il Ven. Ghelong Thubten Rinchen, Edmondo Turci, nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1937. 

Riconosciuto come uno dei sei migliori allievi del liceo scientifico Serpieri nel dopoguerra, viene invitato al Politecnico di Torino (dopo il biennio all'Università di Bologna), dove si laurea nel '62. 

Responsabile di numerosi progetti per lo spazio, riceve nel 1970 dal Ministro della Ricerca Scientifica Rubinacci un riconoscimento per il contributo innovativo delle sue ricerche. 

Docente per molti anni al Politecnico di Milano e Torino, è autore di tre testi universitari e di numerose pubblicazioni scientifiche. Attualmente è ricercatore e insegna al 5° anno di ingegneria. 

Il Ven. G.T. Rinchen è un monaco completamente ordinato nella tradizione di Sua Santità il Dalai Lama. 

I suoi studi monastici risalgono al 1974. Nel 1978 diviene discepolo del Ven. Ghesce Rabten, uno dei più grandi maestri della scuola del Dalai Lama venuto in occidente, e lo segue fino alla sua morte avvenuta nel 1986. 

Successivamente segue gli insegnamenti dell'Abate Jampa Tegchok Rinpoce al monastero di Nalanda. Nel 1993 il Ven. Zopa Rinpoce gli conferisce l'ordinazione di monaco a Nalanda in Francia (Tolosa). Sempre in quell'anno apre il Centro Studi Maitri di Torino di cui sarà la guida spirituale. 

Ha pubblicato quattro testi di filosofia buddhista, l'ultimo dei quali è stato La perfezione della Saggezza di Shantideva edito da Samantabhadra. 

Nel 2005 ha insegnato alla Fondazione Toniolo di Verona (Università Cattolica) con un corso di studi su “La via del buddhismo”. 

Innumerevoli sono le sue conferenze; tra le tante: “Buddhismo antico e Mahayana” presso l'Università di Asti, “Il Ritorno del Religioso e la Violenza nel sacro” e “Verso un'etica globale” presso il Centro Studi Sereno Regis di Torino, “Scienza e religione: un conflitto aperto” al convegno della Consulta laica di Bioetica presso l'Università di Torino, “Studio dell'ermeneutica per l'interpretazione dei testi sacri” al World Council of Churches presso l'Istituto Ecumenico dell'Università di Ginevra, “Buddhismo in occidente” al Forum per l'Intercultura - Religioni presso il Vicariato di Roma, “La sublime femminilità” al convegno “Donna e spiritualità” promosso dall'associazione Ancis-Tara alla Sala Conferenze del Senato in Roma. 

Attualmente Edmondo Turci - Ghelong Thubten Rinchen - collabora alle attività culturali della Fondazione Toniolo (Università Cattolica) e si occupa di assistenza ai malati terminali presso la ASL5 di Torino. 

Lobsang Sanghye (Edmondo Turci)

Intelligenza. Tecniche di simulazione e paradigmi. Neuroscienze tra ricerca occidentale e scienza della mente nel Buddhismo.

Presentazione di Livia Pecci. Introduzione di Fabio Castriota. Prefazione di Alessandro De Stefano.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2007.

Pp. 160, 15,00 euro. Sconto 15%

ISBN-10 88-85142-89-3

ISBN-13 9-788885-142893

Lobsang Sanghye è il nome che Edmondo Turci ha preso, abbandonando quello di Thubten Rinchen, dopo essere stato ammesso – il 10 dicembre 2006 – al monastero di Gaden Jangtse.

Dharma. Trimestrale di buddhismo per la pratica e per il dialogo.

Anno V - N° 23 - Maggio 2006

Fondazione Maitreya, Roma, 2006.

Pp. 112, 9,50 euro. Sconto 10%

 

Claude B. Levenson

Così parla il Dalai Lama

Lindau, Torino, 2006.

Pp. 263, 19,00 euro. Sconto 10%

ISBN 88-7180-570-4

 

SCIAMANISMO

Ai-Tchourek Ojun - I segreti dello sciamanesimo siberiano

Ai-Tchourek Ojun

I segreti dello sciamanesimo siberiano

A cura di Anna Saudin

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2015.

Pp. 160, 12,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-55-9 

NOVITÀ DICEMBRE 2015

L’OPERA
Dalla Siberia, un memoriale di segreti e rituali sciamanici, che affonda le sue radici agli albori del genere umano, consegnandoci intatta un’eredità millenaria, che diviene attuale e necessaria, nel mondo contemporaneo. Questa antica sapienza, ci aiuta ad accostarci con occhi magici alle nostre vite: al concetto di salute, al rapporto con gli altri esseri umani, al contatto con le energie della natura e alle dimensioni della spiritualità.

L’AUTORE
Nata nella taiga sconfinata di Tuva da una sciamana della potente stirpe dei Kara deeger uktuch cham (Sciamani Celestiali) e da un ladro di cavalli, il suo nome in tuvino significa Cuore di Luna. Iniziò presto a parlare con gli uccelli e con il vento, a comunicare con gli spiriti della natura, a predire il futuro, a diagnosticare le malattie e a prevedere tristi eventi.
Quando, nel 1993, si tenne a Kyzyl il primo Congresso Internazionale di Sciamanesimo, Cuore di Luna vi partecipò, e seduta tra il pubblico, ascoltava i racconti di altri sciamani che erano così simili alla sua esperienza di vita, ma fu proprio lì che si manifestò il suo dono, perché contribuì alla guarigione miracolosa di un ammalato. Kenin Lopsan professore e responsabile del Museo di Sciamanismo di Tuva, nonché grande fautore della conservazione e della rinascita dello sciamanismo tuvino, la invitò a proseguire nella sua strada e la chiamò a lavorare nella Clinica Sciamanica “TUNGUR” fondata a Kyzyl nel postperestrojka. La sua vita proseguì con grandi riconoscimenti in patria, come all’estero dove partecipò a numerosi congressi e conferenze.

Muore a Kyzyl nell’autunno del 2010.
Anna Saudin laureata in Storia, con una tesi sulla rinascita delle religioni nell’URSS, da 20 anni, insieme a Costanzo Allione, opera all’interno dell’Associazione culturale Where the Eagles Fly, per promuovere il dialogo culturale e religioso. Della stessa autrice “Ai-Tchourek… come la luna” Ed. Psiche e “Lo sciamanesimo siberiano” Ed. Xenia.
Vive tra la Valle d’Aosta e la Russia.

Anna Saudin, Costanzo Allione

Ai-Tchourek... come la luna. Trance, guarigioni e riti sacri di una sciamana tuvina.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1999.

Pp. 80, 8,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-52-4

Leggine un estratto

«Il mio sogno è sempre stato quello della vita nomade, dei vivere realtà diverse e dello sperimentare dimensioni non ordinarie...»

Attraverso il racconto poetico della sua vita, Ai-Tchourek Ojun, potente sciamana tuvina, ci porta a contatto con la realtà magica del suo mondo visionario e ci accompagna per mano a scoprire i poteri della natura.

La Siberia è una terra dura, non perdona. Tutto era così difficile... ma lei ce la fa, guidata dalle voci che provengono da tempi remoti, appartenenti ai suoi antenati, la potente stirpe degli Sciamani Celestiali. Lei ce la fa perché il suo compito è di apportare sollievo all'umanità.

CINA

Pierfrancesco Maria Rovere

Samfung Tai Ki Kun. La ginnastica che cura. Basi neuro anatomo fisiologiche.

Consulenza scientifica a cura del C.I.S.M.E.T.

AICS - Libreria Editrice Psiche, Torino, 1989.

Pp. 40, 5,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-19-2

Leggine un estratto

Il Taijiquan (qui trascritto Tai Ki Kung, altrove T'ai-chi ch'uan) è un'antichissima ginnastica medica (5000-3000 a.C.) in grado di favorire l'equilibrio psico-fisico. Meditazione, energia, movimento ricodificati dal maestro taoista Chan Samfung (1300 d.C.), sono gli strumenti in grado di porre l'individuo in uno stato di armonia globale, capace di superare gli ostacoli che interferiscono sul corretto funzionamento della mente e del corpo.

Jian Liujun

La Quintessenza del Qi Gong.

Prefazioni di Lea Rittel e Rudy Lanza.

Espace Bleu, Torre Pellice (TO), 1997.

Pp. 182, 15,00 euro. Sconto 10%

ISBN 88-86551-03-7

Dalla quarta di copertina:

«Jian Liujun, laureato in Medicina Tradizionale Cinese e cardiologo, primario, docente all'Università di Medicina Tradizionale Cinese di Canton, è il fondatore di Quimetao.

Il Qi Gong è un’arte cinese millenaria che da sempre è stata praticata dai cinesi allo scopo di padroneggiare, sviluppare e utilizzare l'energia vitale, favorendo il miglioramento della condizione fisica e mentale; lo stato di benessere generale consente di lottare efficacemente contro l'aggressione di potenziali malattie e di pervenire ad un'accresciuta longevità. Inoltre, il Qi Gong costituisce uno strumento di autodifesa assai efficace.

Il Qi Gong è di facile applicazione, chiunque può praticarlo, a qualsiasi età, in ogni condizione fisica, con una pratica assidua e dopo l'insegnamento relativamente breve da parte di un Maestro. I risultati sono spettacolari e ormai sono riconosciuti ovunque, anche nei paesi occidentali.

Il libro espone i principi di base del Qi Gong in termini chiari e accessibili a tutti, grazie a numerosi schemi esplicativi e fotografie che rendono la lettura attraente».

 

 

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