Classici del sufismo

Mondo iranico

Jalāl al-Dīn Rūmī

DĪVĀN (Dīvān-e Šams-e Tabrīzī).

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2015.

Pp. 352, 30,00 euro. Sconto 15%

ISBN 978-88-96093-51-1

L’OPERA
Il Dīvān (il cui titolo completo è Dīvān-e Šams-e Tabrīzī) è un lungo canzoniere, formato da circa 3.200 strofe chiamate ghazal e composto in onore del suo Maestro, Shams di Tabriz, in memoria del quale Rūmī istituirà la pratica mistica dei dervisci rotanti. Questa ricchissima raccolta poetica, scritta probabilmente tra il 1245 e il 1250, canta l’arrivo di Shams a Konya, la forza della sua presenza, la profondità dei suoi insegnamenti (improntati all’abbandono dell’io e all’estasi dell’immersione in Dio, descritta attraverso la metafora dell’ebbrezza) e il rapporto tra maestro e discepolo, celebrato sullo stesso tono delle poesie d’amore della letteratura persiana dell’epoca. Oltre ad essere un toccante canto d’amore e di gratitudine, le strofe del Dīvān descrivono accuratamente il lavoro interiore e il percorso spirituale dei cercatori che seguono la via del Sufismo.

L’AUTORE
Jalāl al-Dīn Rūmī fa parte, assieme a Hakīm Sanāʾi e Farīd al-Dīn ʿAṭṭār, della grande triade di poeti persiani attivi tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, triade che ha donato al mondo la bellezza della poesia persiana unita alla tensione mistica del Sufismo.

Hakîm Sanâ'î

Il Giardino cintato della Verità.

Scelta e traduzione di David Pendlebury dalla Hadîqat al-Haqîqah.

Trad. it. di Antonella Maggio. Revisione di Gianpaolo Fiorentini.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1992.

Pp. 90, 9,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-27-3

Leggi la Prefazione e la Nota biografica

Il "sapiente" (hakîm) Sanâ'î di Ghazna, vissuto tra il 1080 e il 1151 circa, si dedicò a lungo alla stesura della Hadîqat al-Haqîqah (in persiano Hadîqato'l-Haqîqeh), che terminò intorno al 1130 e che, assai lunga e forse un po' prolissa, fu però unanimemente apprezzata e considerata un classico del sufismo da tutti i poeti e mistici persiani successivi. David Pendlebury ne ha selezionato i passi che a lui sono parsi maggiormente interessanti.

Sultân Walad

La parola segreta. L'insegnamento del maestro sufi Rûmî.

Trad. dal francese di Norge Russo. Revisione di Gianpaolo Fiorentini.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1993.

Pp. 240, 16,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-31-1

Leggi l'Introduzione e la Prefazione al Walad-Nâmeh

Traduzione de La parole secrète, curata da Djamchid Mortazavi e Eva de Vitray-Meyerovitch, Editions du Rocher, Parigi, 1988.

Sultân Walad (1226-1318), di cui si traduce qui il Walad nâmeh, fu il figlio primogenito di Jalâloddîn Rûmî nonché suo successore alla testa dei Mevlevî. È pertanto una delle vie più dirette per conoscere il pensiero di tale scuola.

Egli si fa interprete fedele della più universale delle verità: "Il senso dell’Unità è perdere se stessi per trovare ciò che È".

Jalâl ad-Dîn Rûmî

L'Essenza del Reale. Fîhi mâ fîhi (C'è quel che c'è).

Trad. dal persiano, introduzione e note di Sergio Foti. Revisione di Gianpaolo Fiorentini.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1995.

Ristampa 2012.

Pp. 324, 22,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-36-7

Leggi il primo capitolo

Mawlânâ ("nostro signore") Jalâl ad-Dîn Rûmî (Mowlânâ Jalâloddîn Rûmî in persiano, Mevlâna Celâleddin Rumi in turco), nato a Balkh nel Khorâsân nel 1207 e morto a Konya in Turchia nel 1273, è forse il più grande poeta mistico persiano e uno dei più grandi mistici in assoluto. Da lui prese origine l'ordine dei Mevlevî  (i cosiddetti "dervisci rotanti"), guidato dopo la sua morte dal figlio Sultân Walad. Le sue opere sono costantemente studiate e meditate da più di settecento anni.

L’Essenza del Reale (Fîhi-mâ-fîhi) è l’unica sua opera in prosa.

I molti racconti e le parabole in essa contenuti riflettono la verità immutabile che illumina il cammino di ogni cercatore spirituale.

`Abd ar-Rahmân Jâmî

Frammenti di luce (Liwâ'ih).

Trad. dal persiano, introduzione e note di Sergio Foti. Revisione di Gianpaolo Fiorentini.

Libreria Editrice Psiche, Torino, 1998.

Pp. 84, 8,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-47-8

Leggi l'introduzione

Molla Nûroddîn `Abdorrahmân Jâmî (1414-1492), nato a Jâm nel Khorâsân (da cui il nome) poeta e mistico persiano dei maggiori, si dedicò allo studio e all'insegnamento della dottrina di Ibn `Arabî. Queste Liwâ'ih (Lawâ'eh in persiano) ne sono una efficace derivazione.

Nella progressiva lettura delle "illuminazioni" Jâmî ci indica una ipotesi di cammino verso l'«Unicità dell’esistenza» (wahdat al wujûd, tema centrale della metafisica di Ibn `Arabî), che ridesti l’attenzione sulla vastità del Vero e la sua diffusione a tutti i livelli dell’Essere.

Mondo arabo

Husayn ibn Mansûr al-Hallâj

Dîwân.

Trad. it. di Sara Hejazi

Libreria Editrice Psiche, Torino, 2005.

Pp. 96, 9,00 euro. Sconto 15%

ISBN 88-85142-85-0

 

Traduzione del canzoniere di al-Hallâj, condotta principalmente sulle edizioni di Louis Massignon ma anche su fonti persiane.

Al-Ghazâlî

Il concerto mistico e l'estasi.

A cura di Angelo Iacovella.

Il leone verde Edizioni, Torino,

Pp. 88, euro 8,26. Sconto 10%

ISBN 88-87139-17-2

È un testo medioevale arabo dove si affronta uno degli aspetti più riposti e segreti del misticismo islamico - o sufismo -, vale a dire i rapporti tra l’anima del sufi e la musica, considerata come uno strumento per ascendere all’armonia del cosmo.

Al-Ghazâlî

Il libro della meditazione.

A cura di Giuseppe Celentano.

Il leone verde Edizioni, Torino,

Pp. 110, euro 8,50. Sconto 10%

ISBN 88-87139-38-5

Forma di orazione mentale, in cui l’anima attraverso l’attenta considerazione di tutto quanto possa muovere la volontà al bene e al fervore della vita spirituale, la meditazione, come è noto, è pratica comune a tutte le religioni . In questo piccolo trattato, ricco di poesia e di devozione religiosa, al-Ghazâlî indica e chiarisce con mano sicura i passi per avviarsi in quel cammino spirituale e di conoscenza di cui egli fu tale maestro da meritarsi l’appellativo onorifico di “prova dell’Islam”.

Ibn `Arabî

Il mistero dei Custodi del mondo (Kitâb manzil al-qutb wa maqâmu-hu wa hâlu-hu).
A cura di Chiara Casseler.
Il leone verde Edizioni, Torino, 2001.

Pp.104, euro 11,50. Sconto 10%

ISBN 88-87139-33-4

Uno dei testi minori di Muhyi-d-Dîn Ibn `Arabî (m. 1240). In esso, il grande maestro delle dottrine spirituali del sufismo descrive le tre massime funzioni della gerarchia esoterica dei santi, ossia quella del Polo (qutb), vero e proprio “Vicario di Dio” sulla terra, e dei suoi due Assistenti: l’Imâm che si trova alla sinistra del Polo e che presiede all’integrità del mondo corporeo, e l’Imâm che si trova alla sua destra, incaricato del governo degli esseri spirituali. Le analogie con le funzioni supreme della misteriosa Agarttha sono talmente evidenti che non è neppure il caso di menzionarle.

Al-Qâshâni

La domanda essenziale. Dialogo sulla Verità suprema (Ar-Risâla al-Kumayliyya).
A cura di Alberto Grigio.

Il leone verde Edizioni, Torino, 2001.
pp.72, euro 10,50. Sconto 10%

ISBN 88-87139-34-2

Prima edizione mondiale.

Che cos’è la Verità? È questa la domanda essenziale a cui allude il titolo dell’opera; tale domanda rappresenta uno dei quesiti fondamentali che da sempre si sono posti gli uomini di ogni epoca e luogo e le sue implicazioni sono qui investigate in profondità alla luce della dottrina dell’esoterismo islamico. Qâshânî, esponente della scuola del celebre Ibn `Arabî, riconduce alla loro reale portata metafisica gli insegnamenti del sufismo delle origini, dimostrandone la vocazione universale e l’attualità perché l’uomo, oggi come allora, non ha cessato di ricercare la Verità. Questo trattato, mai pubblicato in precedenza nemmeno in lingua araba, vede nella presente la prima edizione mondiale.

`Abd ar-Rahmân as-Sulamî

Introduzione al Sufismo (Kitâb al-Muqaddima fî-t-Tasawwuf).
A cura di Demetrio Giordani.

Il leone verde Edizioni, Torino.
pp 109, euro 11,50. Sconto 10%

ISBN 88-87139-42-3

Il sufismo si presenta fin dall’inizio come la “scienza dei cuori”, la via che permette all’uomo di purificare il proprio intimo attraverso la “Grande Guerra Santa” (al-jihâd al-akbar) contro le passioni dell’anima, sì da pervenire infine a contemplare la Presenza divina che dimora nel cuore del credente. La Muqaddima di Sulamî, come molti tra i più antichi trattati di sufismo, si preoccupa soprattutto di delineare le basi di questa Via servendosi dei detti dei suoi predecessori: classifica i principi della purificazione interiore, le attitudini necessarie a chi desidera cimentarsi in questo cammino iniziatico e le regole da osservare dopo essersi ricollegati ad un Maestro spirituale, descrivendo infine alcuni degli stati spirituali a cui va incontro il murîd (discepolo) lungo il percorso che lo condurrà all’unione con l’Amato.

`Abd ar-Rahmân as-Sulamî

Le malattie dell’anima e i loro rimedi.

Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 1999.

pp. 79, euro 9,30. Sconto 10%

Raccolta di massime spirituali di un Sufi del decimo secolo, che fornisce le chiavi per una migliore conoscenza dell'anima.

“Una delle malattie dell’anima è di non accettare mai la Verità, essendo la sottomissione contraria alla natura  dell’anima. Il rimedio consiste nel liberarsi dal desiderio e dalla passione, per andare verso il Signore”. Questo manuale di psicologia pratica, che fa parte dell’insegnamento dato ai discepoli  nella via sufi, dà le chiavi di una migliore conoscenza dell’anima. L’educazione spirituale e la purificazione dell’anima sono indispensabili per conoscere se stessi, e quindi conoscere Dio, poiché “Chi conosce la sua anima, conosce il suo Signore”, ha detto il Profeta.

Al-Qaysarî

La scienza iniziatica (Risâla fî `Ilm al-Tasawwuf).
A cura di Giorgio Giurini.

Il leone verde Edizioni, Torino, 2003.
Pp. 140, euro 13,50. Sconto 10%

ISBN 88-87139-48-2

Il testo introduce sinteticamente i temi fondamentali dell’aspetto gnostico del sufismo. È diviso in tre parti di tre sezioni ciascuna: la prima tratta dell’Essenza divina, degli Attributi e degli Atti, in seguito vengono esaminati i temi della Profezia e della Santità; infine quello della funzione califfale dell’Uomo universale, con una sezione conclusiva sul “Sigillo dei santi”, ossia Gesù quando ridiscenderà alla Fine dei tempi.
Lo sviluppo dei temi trattati si pone nella linea dottrinale caratteristica della scuola di Ibn `Arabî, il teorico della wahdat al-wujûd, l’«unicità dell’esistenza» e, benché meno sviluppato ed articolato dell’introduzione al suo commento sui Fusûs, l’opera più importante di Qaysarî, il presente testo rimane sicuramente un ottimo compendio introduttivo alle dottrine metafisiche ed iniziatiche di questa scuola.

Ibn `Arabî

Il libro del Sé divino.
A cura di Chiara Casseler.
Saggio introduttivo di Paolo Urizzi.

Il leone verde Edizioni, Torino, 2004.

Pp.176, euro 19,00. Sconto 10%

ISBN 88-87139-65-2

Dal risvolto di copertina:] Questo breve e profondo trattato di Ibn `Arabî evoca il tema metafisico per eccellenza: l’unicità, l’esclusività, l’assolutezza e l’onnipervasione del Sé divino, il Huwa. L’opera si avvale soprattutto della capacità evocativa della Scienza delle Lettere e le pur brevi pagine del testo, preceduto da un’ampia introduzione, sono in realtà un rapido susseguirsi di punti fondamentali della dottrina ibnarabiana, presentati alla luce dell’amplissimo orizzonte di quella che è la Scienza alchemica, la Scienza dei Nomi e la Scienza dei numeri.
Tutte le dualità concettuali ed esistenziali, prima tra tutte quella dell’“io” (il soggetto cosciente) e del “tu” (il mondo, oggetto dell’esperienza), non possono essere superate che grazie alla dottrina del Sé e la sua diretta realizzazione. È questo il vero elemento trascendente di ogni sintesi metafisica che, come ci viene mostrato dall’ampio e denso saggio introduttivo di Paolo Urizzi, è il riferimento ultimo di ogni teoria tradizionale della Conoscenza.
Dal saggio introduttivo:] Il presente opuscolo pur nella sua brevità, è notevole sotto molti riguardi, e lo stesso Shaykh al-Akbar ci avverte: "Studia attentamente questo libro, poiché per suo tramite ti appaiono brillanti numerosi segreti elevati che gli Uomini di questa Via hanno [sempre] celato" . È questo il motivo che, alla fine, ci ha fatto decidere per la sua pubblicazione, nonostante le evidenti difficoltà con cui il lettore dovrà cimentarsi. Infatti, al di là delle previste oscurità cui è avvezzo chiunque abbia una seppur minima frequentazione delle opere akbariane, il trattato è complicato da un ulteriore ostacolo per quei lettori che non hanno alcun rudimento della lingua araba, per quanto l'eccellente lavoro di Chiara Casseler non manchi di fornire le delucidazioni indispensabili a chiarirne il senso. Una scelta, dunque, non facile, ma tuttavia dettata dall'essenzialità dell'argomento poiché, come il titolo lascia chiaramente intendere, il testo affronta direttamente la questione del Sé divino e la sua relazione con l'essere individuale, simboleggiati nel linguaggio ri-spettivamente dal pronome personale di terza persona, huwa (“egli”), e da quello di prima persona, anâ (“io”), che in arabo è all'occorrenza rappresentato dalla lettera yâ’.

Al-Ghazâlî

La vigilanza e l'esame di coscienza ( ).
A cura di Marco Aurelio Golfetto.
Il leone verde Edizioni, Torino, 2005.

Pp. 142, euro 15,00. Sconto 10%

ISBN 88-87139-69-5.

Prima traduzione in lingua europea. 

Sull’Imâm Abû Hâmid Muhammad ibn Muhammad al-Tûsî al-Ghazâlî, assai famoso dottore dell’Islâm, che elaborò la forma definitiva che avrebbe preso il Sunnismo (la corrente maggioritaria della religione islamica), guadagnandosi il titolo di Prova dell’Islâm (hujjat al-islâm) e di Rinnovatore (mujaddid) del suo secolo, è ormai stato scritto moltissimo. Ragion per cui ci si può esimere dal dilungarsi qui sulle sue notizie bio-bibliografiche. Tra i numerosi scritti che egli lascia spicca per importanza e per mole l’Ihyâ’ ‘ulûm al-dîn (La rivivificazione delle scienze religiose) che, composta durante il decennio del suo volontario esilio, segnò la provvidenziale riconciliazione tra l’essoterismo islamico e la sua Via esoterica, il Sufismo (tasawwuf). Questa monumentale Summa, divisa in quattro tomi che trattano rispettivamente degli atti di culto (‘ibâdât), dei comportamenti raccomandati (‘âdât), delle cause della perdizione (muhliqât) e delle qualità che portano alla salvezza (munjiyyât), si compone di quaranta libri complessivi dei quali solo meno di una decina attendono una traduzione in lingue occidentali. Tra questi compare anche il XXXVIII, il Kitâb al-murâqaba wa al-muhâsaba (Della vigilanza e dell’esame di coscienza). Collocato quasi alla conclusione di tutta l’opera come una cerniera tra i libri che descrivono le dodici stazioni (maqâmât) del Cammino iniziatico (sulûk) e quelli che analizzano le due tecniche spirituali della meditazione (tafakkur) e del ricordo della morte (dhikr al-mawt), il testo in questione tratta della sorveglianza (murâbata), un raffinatissimo ed elaborato metodo di indagine psicologica finalizzato alla purificazione dell’anima e destinato ad essere messo in pratica da tutti i musulmani in generale e dai sûfî in particolare.

Al-Ghazâlî

Le meraviglie del cuore (Kitâb `aja'ib al-qalb). 

A cura di Ines Peta.

Il leone verde Edizioni, Torino, 2006

Pp. 182, euro 16,00. Sconto 10%

ISBN 88-87139-93-8

 

 

 

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