Esoterismo
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Jean Barles Storia dello scisma massonico inglese del 1717. Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2000. Pp. 356, euro 20,66. Sconto 10% In ristampa Jean Barles, al termine di un’onorata
carriera in qualità di Ispettore Generale delle Poste Francesi, si
ritira nel 1926 nel paesino di Trans-en-Provence. Appassionato di
storia, scopre negli archivi comunali una ricchissima documentazione
risalente al XVI secolo. Un episodio della storia di Trans lo spinge ad
occuparsi dei protestanti, della loro persecuzione sotto Luigi XIV
culminata con la revoca dell’Editto di Nantes (1685), del loro esodo
soprattutto in Olanda e in Inghilterra. Fondata la rivista Archivi
di Trans-en-Provence, Jean Barles ha modo di pubblicare i risultati
dei suoi studi. In particolare – ed è questo il contenuto della
presente opera – sul turbolento periodo a cavallo fra Seicento e
Settecento in Europa, con l’analisi della dissennata politica
anti-protestante del Re Sole, del suo conflitto con Guglielmo di Orange
e delle funeste conseguenze per la Francia. A queste vicende s’intrecciano
quelle della Massoneria inglese che, secondo l’autore, venne coinvolta
suo malgrado, subendo l’infiltrazione della politica e dello spirito
scientifico, che determinarono una rottura con le antiche
tradizioni della venerabile confraternita. Fra i personaggi di spicco
promotori dello “scisma massonico inglese”, emerge Jean-Théophile
Désaguliers, figura complessa descritta dall’autore con dovizia
di particolari. Di famiglia protestante emigrata in Inghilterra a causa
delle persecuzioni, Désaguliers, pastore anch’egli come il padre,
scienziato, amico di Newton e membro della Royal Society, fu uno
dei principali fondatori della Gran Loggia di Londra nel 1717, di cui
divenne anche Gran Maestro. |
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Jean Nicolas Etienne de Bock La Santa Vehme. Storia del tribunale segreto (1801). Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2002. Pp. 160, euro 12,00. Sconto 10% Dopo la splendida monarchia fondata da Carlomagno, con l’estinguersi della dinastia carolingia, l’autorità imperiale declinò sempre più. La corona dei Cesari passò a prìncipi sempre più deboli con il trionfo della totale anarchia. Si narra che proprio dai secoli bui attraversati dalla Germania sorgesse la mostruosa corte di giustizia detta tribunale segreto, generalmente nota come Santa Vehme. A quanto si tramanda, sembra che in origine il tribunale fosse stato fondato dallo stesso Carlomagno e composto da uomini integerrimi e senza macchia. Purtroppo col tempo il tribunale degenerò al punto da diventare un esercito di assassini. Si calcola che nel XIV e XV secolo i suoi membri – i franchi giudici – arrivassero fino a centomila e commettessero abusi e atrocità di ogni genere. Chi, colpevole o innocente, aveva la sventura di essere iscritto nel blut-buch, il libro di sangue, sarebbe caduto inevitabilmente nelle mani di questi carnefici invisibili. Quest’opera, contributo alla storia delle società segrete, presenta una terribile ed affascinante prova dell’esistenza della tristemente famosa corte di giustizia, avvalendosi delle copiose testimonianze di giuristi e scrittori antichi. Essa è preceduta da una nota descrittiva della situazione della Germania intorno al XV secolo, tratta dalla Storia Universale di Cesare Cantù. |
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Antoine Fabre d’Olivet La Lingua ebraica restituita (1815). Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2002. Pp. 700 circa, euro 50,00. Sconto 10% Antoine Fabre d’Olivet è a tutt’oggi conosciuto solo dai cultori di teosofia, esoterismo, massoneria. Le ragioni di ciò si trovano, in parte, nel complesso percorso della sua vita, da rivoluzionario a teosofo. Nato a Ganges (Linguadoca) nel 1767 – figlio di un ricco commerciante – divenne giacobino, scrisse opere rivoluzionarie e, sembra, ebbe contatti anche con anarchici. Convertitosi alla teosofia di antica tradizione in seguito ad un incontro “miracoloso” con una donna (che egli chiama Egeria Teofania), fondò un nuovo culto, la Teodossia universale. Morì per un colpo apoplettico, nel 1825. Scrittore prolifico, tra le opere che ci sono pervenute, ricordiamo: Génie de la nation (1780), Le 14 de juillet 1789 (1789), Sage de l’Indostan (1796), Lettres à Sophie sur l’Histoire (1801), Le Troubadour, poésies occitaniques du XIII siècle (1803-1804), Les Vers Dorés de Pythagore (1813). Fra quelle rimaste a lungo inedite: Théodoxie universelle, Mes Souvenirs, La Vraie Maçonnerie et la Céleste Culture. La Lingua ebraica restituita, pubblicata in Francia nel 1815-16, è composta dalla grammatica, dal vocabolario dei radicali, dalla traduzione dei primi dieci capitoli del Sepher di Mosè (Genesi) e da copiose note storico-critiche. In essa l’autore riprende e dà corpo alle “fantasticherie” di studiosi precedenti: dal Kircher, al Leclerc, al Fréret, al Court de Gébelin. La Lingua ebraica restituita è un capolavoro di archeologia linguistica che pone domande su tutto il nostro patrimonio culturale e, per quello che implicava, fu subito messa all’indice dalla Chiesa, che ne impedì in tal modo la diffusione. L’opera offre infatti una rivisitazione a più livelli, tutti del massimo interesse, dalla filologia e dalla linguistica alla teosofia, tanto più che lo stesso Fabre d’Olivet, proprio a partire da questo lavoro di archeologia linguistica pervenne alla sua Teodossia universale. Oggi, ristampata a distanza di oltre vent’anni dalla prima pubblicazione in Italia e in volume unico (in luogo degli originari tre tomi), l’opera vuole essere un contributo all’approfondimento di quella linea di ricerca che indaga sulla presenza della tradizione ebraica nella tradizione culturale occidentale. Basti pensare al peso determinante nella nostra storia di pensatori quali Spinoza, Marx, Freud, Einstein, Kafka, Walter Benjamin, Fromm, per renderci consapevoli della necessità di questa “apertura”. |
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Arturo Reghini Aritmosofia. Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2000. Pp. 75, euro 10,33. Sconto 10% Ristampa Una
serie di appunti, con regole e teoremi sui numeri che, partendo dal loro
aspetto di simboli aritmetici, divengono via via gli elementi di un
linguaggio iniziatico complesso. |
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Jean Reyor A compimento dell’opera di René Guénon - le “Considerazioni sulla via iniziatica”. Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2000. Pp. 349, euro 25,82. Sconto 10% Jean Reyor incontrò per la prima
volta nel 1928 René Guénon, i cui scritti lo avevano conquistato alle
dottrine tradizionali. Da quel momento Reyor godette della completa
fiducia di Guénon, con il quale intrattenne dapprima frequenti
relazioni dirette e, dopo il trasferimento di quest’ultimo al Cairo
(dove morì nel 1951), regolari scambi epistolari. |
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Jean Reyor A compimento dell’opera di René Guénon – Massoneria e Chiesa Cattolica. Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2001. Pp. 240, euro 23,24. Sconto 10% In questo volume, il secondo della
trilogia, Jean Reyor esamina e critica alcune proposte presentate da
Cattolici o da Massoni per una “tregua” o una “pacificazione”
fra Massoneria e Chiesa Cattolica. Infatti, dal 1738, la Massoneria è
stata condannata dal Magistero di Roma, ed i Massoni scomunicati. |
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Jean Reyor A compimento dell’opera di René Guénon –
Studi sull’esoterismo cristiano. Pp. 272, euro 25,00. Sconto 10% Il presente volume è il terzo della serie che riunisce studi ispirati all’opera di René Guénon. Il loro autore, Jean Reyor (1905-1988) è stato, dal 1932 al 1960, la persona di fiducia di Guénon per assumere la direzione della redazione di Le Voile d’Isis e di Études Traditionnelles. Questa raccolta comprende gli studi (a firma di Jean Reyor o di uno dei suoi pseudonimi) apparsi fra il 1950 ed il 1970 sulle riviste Études Traditionnelles e Le Symbolisme. Gli argomenti presentati, imperniati sull’esoterismo cristiano, prendono le mosse da talune tracce rilevabili fin dagli albori del Cristianesimo come anche in epoche successive, in particolare in collegamento con i Templari, Dante, Dürer, il Rinascimento. Nel volume viene ampiamente trattato il fatto che l’esoterismo cristiano è basato essenzialmente su quello ebraico e sui metodi ermeneutici tradizionali direttamente derivati dal Giudaismo, in particolare quelli messi in luce nel XIII secolo dalla cosiddetta corrente cabalistica. Oltre ad alcune questioni relative all’Ordine del Tempio ed al suo “nucleo” esoterico, l’Ordine del Graal, vengono presentati chiarimenti e precisazioni anche in merito alla Fede Santa, ai Fedeli d’Amore, al Rosicrucianesimo, ai Cabalisti cristiani del Rinascimento. |
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Simon & Théophane (Albert de Pouvourville, alias Matgioi, e Léon Champrenaud) Gli insegnamenti segreti della Gnosi. Edizioni PiZeta, San Donato (MI). Pp. 96, euro 13,43. Sconto 10% Da tempo introvabile, quest’opera espone la Gnosi come fu considerata dai neo-gnostici francesi agli inizi del '900, in particolare dagli autori (di cui il più celebre fu "Simon", ovvero il conte Albert de Pouvourville, meglio conosciuto con lo pseudonimo di "Matgioi"). Essi passano in rassegna le principali teorie della Cabala e ritengono peraltro di poter stabilire delle concordanze sia con la Massoneria sia con il Taoismo, soffermandosi soprattutto sull’aspetto femminile della realizzazione spirituale e della Sofia. René Guénon, che fu egli stesso vescovo neo-gnostico e diresse dal 1909 al 1912 la rivista La Gnose, organo della Chiesa, si riferì esplicitamente a quest’opera a proposito della “Tradizione [che], in realtà, ammette non solo la pluralità dei mondi abitati, ma anche la pluralità delle umanità sparse su questi mondi” (Études sur la Franc-Maçonnerie, II, p. 297); cfr. anche Le Symbolisme de la Croix, cap. XXIV, dove l’opera è citata in nota a proposito dell’asse verticale, che collega tutti gli stati dell’essere fra loro ed al centro dell’essere totale, “che costituisce l’elemento superiore non-incarnato dell’uomo, e che gli serve da guida attraverso le fasi dell’evoluzione universale”. |
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Dominique Viseux L’apocalisse — Il suo simbolismo e la sua visione del mondo. Edizioni PiZeta, San Donato (MI), 2001. Pp. 248, euro 25,82. Sconto 10% Illustrato. L’Apocalisse di San Giovanni è uno
dei testi tradizionali più rappresentativi della tradizione
occidentale, ma anche fra quelli di più ardua comprensione. |
| Gabriele
Rossetti
Il Mistero dell’Amor Platonico del Medio Evo Archè-Edizioni PiZeta, 2004. Pp. 1748, euro 80,00. Sconto 10% 5 tomi indivisibili. Gabriele Rossetti [Vasto (Chieti), 28 febbraio 1783 - Londra, 26 aprile 1854] dimostrò fin dall’adolescenza talenti artistici, per cui il marchese del Vasto lo inviò a Napoli per compiere gli studi. Questi furono tuttavia interrotti a causa delle vicissitudini politiche (Ferdinando di Borbone riparò in Sicilia ed il marchese del Vasto volle seguirlo). Durante il governo di Gioacchino Murat fu librettista al Teatro San Carlo e poi preposto alla conservazione dei marmi e dei bronzi antichi del Museo Archeologico di Napoli. Dopo la restaurazione borbonica, prese parte ai moti carbonari del 1820 e, l’anno successivo, espatriò a Malta con l’aiuto dell’ammiraglio inglese Graham Moore. Rimasto due anni sull’isola, nel 1824 arrivò a Londra dove, di lì a poco, sposava Francesca Polidori, figlia di Gaetano, già segretario di Vittorio Alfieri. Nel 1831 fu nominato professore d’italiano al King’s College. Colpito successivamente da parziale cecità ed anche da paralisi, continuò indefessamente a scrivere. Morì lasciando quattro figli: Dante Gabriele, William Michael, Christina Georgina e Maria Francesca. SOMMARIO Parte Prima - sui misteri pagani Capitolo I - Antica istituzione de’ Misteri Segreti e loro oggetto Capitolo II - Difficoltà d’intendere il Linguaggio Teologico de’ Pagani Capitolo III - Delle Sette Filosofiche, derivate dalle sacerdotali Capitolo IV - De’ Misteri Eleusini Capitolo V - Varj fonti onde scaturirono le Deità Pagane Capitolo VI - Unità di Dio e immortalità dell’Anima, dottrina segreta del culto pagano Capitolo VII - Del Cielo e dell’Inferno, e degli dei celesti ed infernali Capitolo VIII - Di Omero e Virgilio Capitolo IX - Di altri antichi Scrittori Pagani, così filosofi come poeti Capitolo X - Da chi furon prodotte le Religioni Pagane Capitolo XI - Epitome e genesi del Sistema Mitologico nel suo spirito interno ed esterno Parte Seconda - setta de’ manichei Capitolo I - Origine, progresso, fine e mezzi della Setta de’ Manichei Capitolo II - De’ Trovatori di Lingua d’Oc, e de’ Trovieri di Lingua d’Oil Capitolo III - Breve cenno sulle Corti d’Amore Parte Terza - poesia italiana Capitolo I - Federico Secondo, fautor di Patarini e Trovatori, primo cantor d’Amore in Italia Capitolo II - Carattere della Poesia Italiana nel suo primo periodo Capitolo III - Di Guido Guinicelli e della sua Donna Capitolo IV - Della Donna Mistica Capitolo V - Del Nascere a Vita Nuova Capitolo VI - Dell’Amor Platonico Capitolo VII - Delle Chiavi del Gergo Capitolo VIII - Del Terzo Cielo Capitolo IX - Opinioni settarie e Società Segrete del Medio Evo Capitolo X - Del Gergo de’ Manichei Capitolo XI - Della società de’ Liberi Muratori: opinioni de’ suoi scrittori intorno alla sua origine Capitolo XII - Componimenti antichi, in gergo architettonico ed amatorio Capitolo XIII - Petrarca e Laura Capitolo XIV - Rigori di Roma Capitolo XV - In qual concetto fu tenuto Dante e ’l suo Poema dalla Chiesa di Roma Capitolo XVI - Cambiamento del Gergo di erotico in drammatico Capitolo Ultimo - Misticismo della Divina Commedia Conclusione - Esame delle principali Critiche fatte al Presente Sistema d’Interpretare |
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David
Gattegno René Guénon. La sua vita, il suo pensiero Edizioni L'Età dell'Acquario, Torino, 2006 Pp. 201, 18,50 euro. Sconto 10% ISBN 88-7136-241-1 |
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